15enne picchiato a Chiaiano, i due minorenni sono già fuori dal carcere

Aggredirono il giovane Gaetano fuori la stazione di Chiaiano: al 15enne, dopo il pestaggio, fu asportata la milza in ospedale

NAPOLI. Sono tornati in libertà i due minorenni che fecero parte della babygang che a gennaio scorso, all’uscita della metropolitana di Chiaiano, aggredì senza motivo un coetaneo, Gaetano, studente di 15 anni, che a causa di quell’aggressione ha dovuto subire l’asportazione della milza.

Scarcerati i due minorenni che aggredirono Gaetano

I minorenni erano agli arresti da gennaio. Dopo un primo mese trascorso in comunità, avevano ottenuto la misura cautelare della permanenza in casa, l’equivalente degli arresti domiciliari previsti per gli adulti, e con la possibilità di uscire solo per recarsi a scuola. Da oggi, come riporta Il Mattino, sono tornati in libertà.

Il giudice Pietro Avallone del Tribunale per i minorenni ha accolto l’istanza dell’avvocato Giovanni Rendina e ha valutato positivamente la condotta tenuta dai due adolescenti durante questi sei mesi dal loro arresto tanto da disporne la scarcerazione seppure con qualche prescrizione, come quella di non frequentare pregiudicati.

I due minorenni, R. C. e I. D. S., entrambi originari di Chiaiano e iscritti a un istituto professionale nel centro di Napoli dove studiano da aspirante meccanico e aspirante elettricista, aspetteranno da liberi l’esito del processo fissato per settembre. Davanti al giudice, nella prima udienza celebrata con rito immediato alla presenza anche dei genitori del quindicenne ferito, avevano chiesto perdono, dicendosi pentiti e addolorati per non aver fatto nulla, quel giorno, per impedire la brutale aggressione.

Nella ricostruzione dei fatti i due minorenni scarcerati non avrebbero partecipato materialmente al pestaggio che fu opera dei loro amici, ma sarebbero stati a guardare gli altri che in nove contro uno si lanciarono sul quindicenne con calci e pugni e provarono poi a inseguire i due cugini della vittima che erano riusciti a guadagnarsi la fuga.

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