Curiosità

17 gennaio, buon compleanno Muhammad Alì

NAPOLI. Con il nostro amato Bud Spencer ha tre cose in comune: la prima, la meno gioiosa, è che se ne è andato nello stesso mese, ossia giugno 2016; la seconda è che, esattamente come tutti i personaggi interpretati dal compianto Bud, anche lui era fortissimo con i pugni (solo che per davvero, non nei film); terzo, esattamente come Bud Spencer, nel suo campo – e non solo – è diventato una leggenda.

Cassius Clay Muhammad Alì

Nasceva a Louisville, nel Kentucky, Stati Uniti, il 17 gennaio del 1942 Cassius Clay, l’uomo passato alla storia come Muhammad Alì, uno dei pugili più forti della storia. Stroncato dal Parkinson il 3 giugno del 2016, è stato – oltre che un simbolo sportivo – anche simbolo della lotta all’odio razziale, così come Malcom X e Martin Luther King.

La leggenda di Alì, se vogliamo, è nata proprio in Italia, alle Olimpiadi di Roma del 1960, con la conquista della medaglia d’oro nella categoria dei pesi medio – massimi. Una medaglia, secondo la leggenda, gettata nel fiume Ohio, negli Stati Uniti, quando – dopo essere rientrato da Roma – in un ristorante si rifiutarono di servirlo perché di colore. Nel 1964 Clay si converte all’Islam e diventa Alì.

Noi della redazione de L’Occhio di Napoli vogliamo ricordarlo con un video relativo al match disputatosi nel 1974 nello Zaire, a Kinshasa, il 30 ottobre (guarda un po’, il 31 ottobre è il compleanno di Bud Spencer, ndr): Muhammad Alì, dopo una lunga assenza, sfidò per il titolo mondiale il pugile George Foreman, che intanto lo aveva strappato a Joe Frazier.

Foreman era dato per superfavorito e a giusta ragione, vista la sua forza e visto che Alì non combatteva a grandi livelli da tempo, ma Alì riuscì a sconfiggere l’avversario, mandandolo ko alla nona ripresa. Le immagini del crollo di Foreman sotto i colpì di Alì resteranno per sempre nella storia del pugilato e dello sport.

The rumble in the jungle (video Espn classics)

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