Cronaca

17enne accoltellato, parla il direttore generale dell’Asl Napoli 1

NAPOLI. Mentre proseguono indagini e interrogatori, la società civile continua ad interrogarsi sullo sconvolgente caso del 17enne accoltellato da una banda di feroci ragazzini a via Foria lo scorso 18 dicembre. Per Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1 Centro, Arturo è stato «salvato dalla buona sanità».

Il lavoro degli ospedali

Il giovane è stato portato prima all’ospedale San Giovanni Bosco e poi al Monaldi. Forlenza, come riportato da Il Mattino, ha spiegato: «Molteplici sono state le attestazioni di stima da parte della madre del ragazzo verso la struttura San Giovanni Bosco e il personale medico e sanitario che ha operato per salvare la vita del proprio figlio. Ciò dimostra che la buona sanità è possibile a condizione che ognuno faccia il proprio dovere anche e soprattutto assumendosi precise responsabilità».

Forlenza racconta poi che Arturo arrivò al San Giovanni Bosco «in shock emorragico codice rosso per ferite al collo, al torace e al braccio multiple» e che i colpi inferti dai suoi aggressori avevano procurato anche la «lacerazione della giugulare interna di destra». Il giovane è stato quindi trasferito in sala operatoria, «dove è stato trattato da due equipe chirurgiche contemporaneamente, quella di chirurgia generale e di chirurgia vascolare».

Dopo l’intervento Arturo è stato trasferito in rianimazione «per uscirne dopo 3 giorni fuori pericolo». Il 25 dicembre, continua Forlenza, «si è reso necessario trasferirlo presso l’ospedale Monaldi per trattare le lesioni concomitanti che rischiavano un peggioramento. Il dottor Sorge, allertato dal dottor De Maria, che era di turno, in relazione a questo trasferimento, convinto che lo stesso era necessario per il completo recupero del paziente, nonostante il parere contrario di altri medici, ha personalmente accompagnato il ragazzo in ambulanza presso il Monaldi dove ad attenderlo c’era il primario del reparto di destinazione».

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