Cronaca

Acerra, racket al cantiere ex Doria: tre arresti

Gli imprenditori però denunciano il tentativo di estorsione e fanno arrestare tre persone

L’ombra del racket al cantiere ex Doria di Acerra, chiuso da ben quattro anni e prossimo alla riapertura: gli imprenditori però denunciano il tentativo di estorsione e fanno arrestare tre persone. Lo riporta il Mattino.

Acerra, racket al cantiere ex Doria: gli imprenditori denunciano

In molti aveva emozionato l’annuncio che l’ex fabbrica, chiusa ben quattro anni fa, era prossima alla riapertura. Una storica area industiale della filiera agroalimentare improvvisamente sottratta a uno smantellamento che nel 2018 sembrava definitivo.

Nei mesi scorsi però i signori del pizzo hanno fatto irruzione nel cantiere, duranti i lavori di ristrutturazione. “Ci mandano i ragazzi di Acerra, vogliamo parlare col capo”, una minaccia ripetutamente rivolta sul campo. Avvertimenti mafiosi che hanno fatto rallentare anche i lavori. Alla fine gli imprenditori, stanchi degli avvenimenti, hanno denunciato tutto ai carabinieri.

Da lì sono partite le indagini e  all’alba di ieri, lunedì 12 dicembre, i militari hanno messo le manette a tre uomini.

I nomi

Si tratta di:

  1. Gennaro Tedesco, 58 anni, precedenti per associazione di stampo mafioso di Acerra;
  2.  Vincenzo Carofaro, 57 anni, precedenti per droga di Acerra nonché fratello del camorrista Gerardo Carofaro, deceduto due anni fa;
  3. Infine di Massimiliano Volpicelli, 36 anni, più volte identificato dalle forze dell’ordine mentre era in compagnia di esponenti della camorra di Caivano ma è legato da tempo alla mala acerrana.

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