Cronaca

Afragola, agente della polizia attacca bimbo disabile sui social: la denuncia

Agente della Polizia Municipale attacca un bimbo disabile ad Afragola sui social: dalle polemiche alla denuncia

Agente della Polizia Municipale attacca un bimbo disabile ad Afragola sui social: dalle polemiche alla denuncia, al Ministro Stefani e da parte de “La Battaglia di Andrea”.

Agente della polizia attacca bimbo disabile

Negli ultimi giorni un agente della Polizia della nostra città, sotto il post su Facebook in cui era condiviso un articolo di una testata locale ha insultato e offeso un bambino in un commento, e tutti i disabili. La denuncia proviene da Maraucci che mostra lo screenshot del post e chiede l’intervento del ministro per la disabilità Erika Stefani.

Il post dell’agente

Alla denuncia, La Battaglia di Andrea allega lo screenshot del commento, poi cancellato, in cui senza prestare molta attenzione alla grammatica e alla punteggiatura l’agente scrive: “Tutta la mia solidarietà ma pure a voi solo perché avete una disabilità parcheggiate ovunque pure sopra i marciapiede. Siete uguali a noi anzi forse più cattivi perché noi tolleriamo ,voi no! Allora non è la battaglia di Andrea, ma la cazzima di Andrea. E pensare che se Andrea fosse in America e non in Italia se non ha assicurazione sanitaria si attacca. quindi Andrea se hai tutte le agevolazioni che hai e grazie a noi che paghiamo le tasse quindi rifletti non è lo stato che ti aiuta ma noi con le tasse. quindi grazie per le multe qua il problema dei parcheggi e uguale per tutti non solo per voi”.

Le scuse

Dopo aver cancellato il commento, l’agente ha pubblicato un post di scuse in cui dice: “Sono sinceramente dispiaciuto e mi scuso per quanto le mie parole inopportune ed infelici hanno causato all’associazione e a tutti coloro che vivono quotidianamente i disagi provocati dalla scarsa attenzione e dall’inciviltà nei confronti delle persone diversamente abili. Non volevo offendere nessuno ma semplicemente richiamare tutti al rispetto delle regole. Era questo il messaggio che il mio commento voleva trasmettere ma sicuramente Le espressioni usate sono state sbagliate ed ingiuste nei confronti di coloro che vivono la propria disabilità rispettando le regole.”

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