Cronaca

Aggredisce la ex con una stampella e della candeggina: arrestato dopo l’ennesima minaccia di morte

Il giudice non ha avuto dubbi dopo l'ennesimo episodio di violenza

Un uomo di Castellammare di Stabia aggredisce per l’ennesima volta l’ex compagna con una stampella e della candeggina. Ieri, 13 giugno, la Polizia di Castellammare di Stabia ha arrestato un classe ’81, già destinatario della misura cautelare dell’allontanamento, accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione tentata e lesioni personali aggravate, commessi a Castellammare lo scorso aprile ai danni della sua ex convivente.

Aggredisce l’ex compagna con una stampella e della candeggina

Dalle indagini è emerso che l’indagato, assuntore abituale di sostanze stupefacenti, avrebbe vessato per lungo tempo la sua ex compagna, alla quale avrebbe sottoposto continue richieste di denaro, minacciandola di morte in più occasioni, e portando la vittima in uno stato di sofferenza morale e psichica tale da renderne la vita impossibile, con episodi di aggressioni fisiche che avevano reso necessari plurimi interventi delle forze dell’ordine presso la casa familiare, dove l’arrestato, sebbene legalmente separato, conviveva ancora con la vittima.

Le violenze davanti ai figli

Come riporta Napoli Today, le violenze, avvenute anche davanti ai figli minorenni, erano culminate in un’aggressione fisica avvenuta il 27 aprile 2022, allorché la vittima era stata colpita dapprima con una stampella su varie parti del corpo e successivamente con dell’acqua e della candeggina. Dopo l’aggressione, all’indagato era stata applicata la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare.

L’arresto

L’uomo, lo scorso 10 giugno, tuttavia, avrebbe prima cercato di entrare nell’abitazione della ex e successivamente si sarebbe portato sul tetto dello stabile dove avrebbe tagliato i cavi di collegamento internet. Inoltre, avrebbe minacciato la donna, dicendole che non le avrebbe dato pace e che l’avrebbe uccisa, in quanto non temeva il carcere. A seguito di tale ultimo episodio, il GIP ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, applicando all’indagato la custodia cautelare in carcere. All’esito delle formalità di rito, l’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale.

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