Cronaca

Aggressioni al 118 e negli ospedali, è emergenza

NAPOLI. Ancora aggressioni ai danni degli operatori del 118 e dei dipendenti ospedalieri. Due, negli ultimi giorni, gli episodi verificatisi, come riportato dal quotidiano Il Mattino.

La prima aggressione

La sera del 22 febbraio, intorno alle 22, un uomo si è presentato all’interno dell’ospedale San Gennaro, il nosocomio nel cuore del Rione Sanità che da tempo non ha più il pronto soccorso ma un servizio di primo intervento ospedaliero. L’uomo, che era in evidente stato di agitazione – come racconta il personale ospedaliero – accusava medici e infermieri di non voler soccorrere un proprio parente, sempre all’interno del Rione, e di non aver mandato l’ambulanza sul posto nonostante gli fosse stato spiegato che i mezzi di soccorso vanno attivati con il numero del 118 e quello presente al San Gennaro è utilizzato solo per i trasporti interni.

Dalle urla e minacce l’uomo è passato ai fatti, scaraventando un infermiere contro un muro e rompendogli gli occhiali, oltre a danneggiare dei carrelli e alcuni presidi all’interno dei locali della struttura. In quel momento di tensione ed emergenza, il personale ospedaliero ha tentato di aiutare e calmare l’uomo che continuava a dare in escandescenze e minacciarli, così è stata impiegata l’ambulanza del San Gennaro, pur non rientrando nel servizio 118.

Giunti sul posto, i sanitari dell’ospedale hanno trovato il mezzo del 118 che era stato allertato pochi minuti prima tramite la centrale operativa del servizio di emergenza territoriale e che ha trasportato il paziente come codice rosso al Cardarelli. L’infermiere è stato refertato sia per le contusioni riportate che per lo stato di ansia provocatogli dall’aggressione, come avvenuto anche per gli altri colleghi presenti in quel momento nel posto di primo intervento del San Gennaro.

La seconda aggressione

Il secondo episodio, invece, è accaduto la mattina sempre di giovedì, quando un’ambulanza è intervenuta per un dolore toracico e ha soccorso un uomo che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dove pochi minuti dopo l’arrivo al pronto soccorso è morto. Secondo quanto segnalato dal personale sanitario e riportato anche sulle pagine social dell’associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’, i parenti della persona deceduta hanno aggredito l’autista dell’ambulanza, postazione Ascalesi, che aveva proceduto all’intervento.

«Sembra che i familiari della persona deceduta presso il Red Point del Cardarelli, dopo aver aggredito fisicamente l’equipaggio, avrebbero sporto denuncia nei confronti del 118 – scrivono i sanitari sulla pagina facebook dell’associazione – abbiamo bisogno di tutele proprio noi che dovremmo denunciare aggressioni verbali e fisiche subite quasi quotidianamente».

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