Cronaca

Aggressioni al 118: “Attendiamo la smentita del Questore, altrimenti tutti a casa”

NAPOLI. I soccorritori del 118 rispondono alle polemiche seguite alle aggressioni che si sono verificate questa notte a Napoli e Ponticelli.

La risposta dei soccorritori del 118

La Risposta del Territorio , stanco di tanta violenza, riguardo l’aggressione di stanotte non tarda ad arrivare, a scrivere il Dott. Gianpiero Fusco:

“I Medici del 118 , dopo i recenti accadimenti non accettano la solidarietà di nessuno , perché l’indignazione è tanta e l’umiliazione subita è insopportabile.
Il numero di aggressioni a tutt’oggi è già pari a quelle registrate in tutto il 2017 e questo solo perché abbiamo cominciato a contarle solo da tale epoca .
Il numero di richieste di intervento , nell’ultimo periodo è triplicato.
Il 118 nella ASL Napoli 1 Centro non è un servizio di emergenza territoriale ma è esclusivamente un servizio di assistenza medico-infermieristica a domicilio operativo H 24 , una sorta di guardia medica con la sirena ,
perchè facciamo i lavori che altri non vogliono fare , o più spesso , che non sanno fare . E’ dal 2000 che lamentiamo la cronica carenza di uomini e mezzi , è dal 2000 che lamentiamo che siamo lontani dagli standard minimi di assistenza propri di un paese civile. Nessuno ci ascolta .
Il medico del 118 nella ASL Napoli 1 Centro è drammaticamente solo , è solo nella ambulanza , è solo nel PSAUT , è solo a casa del paziente , è solo in strada , è solo quando deve difendersi nelle aule giudiziarie .
( nessun medico del 118 è stato mai condannato , si sappia !!!) , il medico del 118 è solo anche quando , sempre più spesso , strappa una vita alla morte .
Da ieri sera è ancora più solo .
L’equipaggio sarebbe stato picchiato con la compiacenza delle forze dell’Ordine presenti sul posto , inseguito durante il soccorso fino al Cardarelli , complice l’inerzia colpevole delle forze dell’Ordine , addirittura sin dentro il Codice Rosso. Tutto ciò è insostenibile. 
Noi tutti siamo consapevoli che la cittadinanza non è a conoscenza delle nostre problematiche e per questo con varie iniziative stiamo cercando , tra mille difficoltà , di educarli ai rudimenti del primo soccorso ma da oggi apprendo con stupore che anche le istituzioni sono sorde alle nostre esigenze. Questa non è una missione, è un martirio”.

“Da oggi, per quanto accaduto, alla solo ipotesi di aggressione, anche solo verbale, l’equipaggio 118 dovrebbe refertarsi al più vicino PS e sottrarre al territorio la postazione. Si impone una immediata smentita del Questore, perché quanto appreso non può e non deve essere vero perchè se cosi fosse è inutile continuare il nostro lavoro. Tutti a casa dunque e salvatevi da soli“, ha concluso il dottor Fusco.

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