Cronaca

Napoli, la piccola Noemi non migliora: «Un polmone è compromesso»

Restano gravi le condizioni della piccola Noemi, la bimba ferita nel corso di una sparatoria a Napoli in piazza Nazionale la settimana scorsa. A rilevarlo, sono i medici del Santobono.

Napoli, restano gravi le condizioni di Noemi

La piccola Noemi “è stabile, ma persistono le condizioni di criticità”. È quanto si legge nel bollettino medico diramato dall’ospedale Santobono di Napoli. “Si sta prestando la massima attenzione alle condizioni del polmone sinistro – quello più compromesso dal proiettile – per verificarne la vascolarizzazione. Le sue condizioni cliniche continuano ad essere gravi e la prognosi rimane riservata”.

“Nella giornata di ieri si sono presentati episodi di desaturazione – si legge nel bollettino – Continua la sedazione e la ventilazione meccanica con alta concentrazione di ossigeno. La bambina è continuamente monitorata in tutti i parametri vitali”.

Il polmone sinistro

A preoccupare i medici è quel polmone sinistro in cui la pallottola si è fermata dopo la carambola tra scapola e vertebra galleggiando alla fine come sospesa, tra le costole e la pleura, da dove è stata estratta lucida e intatta dai chirurghi. Una calibro nove, una pallottola incamiciata in acciaio.

La cicatrice

È in equilibrio Noemi, ricoverata da cinque giorni e mezzo nella rianimazione dell’ospedale Santobono, ma le condizioni di difficoltà per il suo apparato respiratorio, attraversato da destra a sinistra da un proiettile da guerra, deve riassettarsi, cicatrizzare e mettere in moto i ori ausiliari che saranno accesi con una lunga riabilitazione.

Il proiettile ha fatto i maggiori danni al polmone sinistro. Quel tessuto, fatto come una spugna per assorbire ossigeno dall’aria e strizzare via l’anidride carbonica, non c’è più.

Ci sono le suture che hanno frenato l’emorragia, una chiazza di sangue grumito e siero che tendono a coagulare in quella che, nell’arco di alcune settimane, sarà una cicatrice fibrosa che non avrà più le caratteristiche della spugna ma simile a una corda. Ci vorrà tempo e pazienza per sanare il lungo buco scavato dal proiettile nei suoi polmoni.

Ridotto l’ossigeno

Nella sera di lunedì medici e rianimatori, che giorno e notte vegliano come angeli custodi sulla salute della piccola, hanno provato a ridurre la quantità di ossigeno somministrato dall’esterno per arricchire l’aria ventilata a forza nei suoi polmoni. Si è passati da una quantità del 100% al 67% per verificare la reazione di Noemi.

La Tac vascolare

Continua la sedazione e la ventilazione meccanica con alta concentrazione di ossigeno. La bambina è continuamente monitorata in tutti i parametri vitali che sono buoni e si presta la massima attenzione alle condizioni del polmone sinistro – quello più compromesso dal proiettile – per verificarne la vascolarizzazione. Ieri sera è stata effettuata una Angiotac, ossia una Tac in grado di accendere i fari sulla situazione vascolare delle lesioni con gli occhi rivolti sempre al polmone sinistro. Obiettivo delle terapie antibiotiche è limitare al massimo l’area di necrosi e di perdita di tessuto che si ripercuote sulla funzione respiratoria.

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