Cronaca

Napoli, allarme per il Maschio Angioino: ​crolli in una torre e tetti sfondati

Almeno il cinquanta per cento delle aree coperte hanno problemi e rischiano il cedimento

Allarme per il Maschio Angioino a Napoli: da molte settimane la Torre di Guardia è chiusa a causa di diversi crolli. Ma non è finita, perché almeno il cinquanta per cento delle aree coperte hanno problemi e rischiano il cedimento.

Napoli, allarme crolli al Maschio Angioino

Ormai il Maschio Angioino, un pezzo storico e amato da turisti e cittadini, rischia il crollo. Da settimane a Torre di Guardia è chiusa a causa di diversi crolli. ” La Torre di Guardia di Castel Nuovo soffre di gravi dissesti statici a seguito dei quali è stata disposta l’impraticabilità dei luoghi ove è ospitata la documentazione archivistica del Patrimonio e Demanio del Comune di Napoli”.

Rischio crolli nelle aree coperte

Ma non solo la torre ha questi problemi, perché almeno il cinquanta per cento delle aree coperte è a rischio di cedimenti del tufo che avvolge la struttura e quindi è proibito. In alcune sale le statue sono protette da coperte per evitare danni. Alla base del castello è presente una falda d’acqua che rischia di allagare tutto, sul tetto due lucernari sono stati divelti dal vento almeno 5 anni fa da allora piove continuamente.

L’intervento per svuotare la Torre

All’interno della torre di guardia, dove si sono verificati i crolli, sono presenti documenti antichi che risalgono dal 1861 al 1980. Dal disegno della costruzione dell’acquario con la firma autografa di Anton Dohrn al progetto per la cassa armonica della Villa Comunale vidimato da Enrico Alvino.

Ora bisogna svuotarli e farlo in fretta prima che possa crollare tutto e perdere un patrimonio lungo secoli.

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