Cronaca

Allerta meteo arancione a Napoli: scuole chiuse o aperte? La decisione di Manfredi

Allerta meteo, scuole chiuse a Napoli? La decisione di Manfredi. L'avviso di allerta meteo è di colore arancione per la zona del Napoletano

Scuole chiuse Napoli, oppure no? È questo il dilemma di molti genitori napoletani in vista dei prossimi giorni. In queste ore la Protezione Civile regionale ha emanato un avviso di allerta meteo valido per la giornata di domani, giovedì 4 novembre:

  • di colore Arancione sulle zone 1,2,3 e 5 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele).​
  • di colore Giallo sulle restanti zone della Campania.

Una condizione che potrebbe spingere il neo sindaco Gaetano Manfredi a decidere di sospendere l’attività didattica in presenza.

Allerta meteo, niente scuole chiuse Napoli

Nel corso di queste prime settimane alla guida della città, Manfredi non ha chiuso le scuole in seguito alla diramazione di avvisi di allerta meteo, contrariamente a quanto fatto dal suo predecessore Luigi de Magistris, spesso criticato per scelte ritenute troppo “prudenti”. Nonostante l’avviso di allerta meteo di colore arancione per la zona del Napoletano (e non solo) il nuovo primo cittadino ha deciso di lasciare aperte le scuole a Napoli per la giornata del 3 novembre.

Parchi chiusi a Napoli

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo di colore giallo valido fino alle 23,59 di giovedì 4 novembre. L’allerta prevede “Precipitazioni locali con possibilità di rovesci puntualmente di moderata intensità. Possibili raffiche.” Sulla scorta di queste previsioni gli uffici competenti hanno disposto la chiusura per domani 4 novembre dei parchi cittadini.


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Allerta meteo in Campania, la situazione dal 4 novembre

Si prevedono sull’intero territorio precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale e raffiche di vento nei temporali. Nelle zone in cui vige l’Arancione le precipitazioni, temporali e rovesci, potranno essere di forte intensità. E l’impatto al suolo potrebbe determinare un rischio idrogeologico diffuso nonché un rischio idraulico localizzato.

I principali scenari possibili sono:

  • Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
  • Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni);
  • Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
  • Occasionali fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per la saturazione dei suoli.
  • Sulla zona 3, area dei Monti di Sarno, Costiera Sorrentino-Amalfitana e Monti Picentini oltre al rischio idrogeologico e ai principali scenari precedentemente citati, si prevede anche un rischio idraulico diffuso.

I rischi dell’allerta gialla

Nelle zone in cui l’Allerta è Gialla le precipitazioni potranno essere anche intense con un rischio idrogeologico localizzato e fenomeni di impatto al suolo come:

  • Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • Significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
  • Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni);
  • Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse;
  • Occasionali fenomeni franosi e possibili cadute massi per condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per la saturazione dei suoli.​

Si raccomanda agli enti competenti di avere la massima attenzione nell’attivare tutte le misure di prevenzione e mitigazione dei fenomeni attesi nel rispetto dei Piani comunali di Protezione civile.

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