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Amministrative 2018 Castellammare di Stabia, intervista a Tonino Scala

CASTELLAMMARE DI STABIA. Intervista ai candidati alla carica di sindaco in occasione delle elezioni amministrative 2018: qui di seguito le risposte del candidato Tonino Scala alle domande della redazione de L’Occhio di Napoli.

Comunali 2018 Castellammare di Stabia, intervista a Tonino Scala

1) Castellammare di Stabia al voto: perché ha scelto di candidarsi alla tornata elettorale del 2018?
Guardi, molte altre volte mi hanno chiesto di candidarmi, ma ho sempre detto no. Stavolta, davanti allo sfracelo politico che affligge la mia città, non me la sono più sentita di rifiutare ancora. E ho fatto bene. Ho al mio fianco la meglio gioventù stabiese, tanti amici e compagni che con me stanno marciando a passo di carica verso palazzo Farnese. C’è un bel clima, c’è entusiasmo, c’è voglia e possibilità di vincere. Il quadro dei miei avversari è sconcertante: c’è Cimmino, già segretario del Pd, che guida una coalizione di destra. C’è Di Martino, già segretario provinciale di Rifondazione Comunista, poi passato al Pd, che ne guida una di centro, poi c’è Nappi per i Cinquestelle, con un passato in Alleanza Nazione, e infine De Angelis, da sempre di destra, candidato ufficiale del Pd. Difficile capirci qualcosa… Io sono l’unico ad avere una coerente storia di sinistra. Non ho scheletri nell’armadio né un passato imbarazzante. Anche per questo, senza paura e con tanto entusiasmo, ho deciso di candidarmi.
2) I primi cento giorni del suo mandato in caso di vittoria: quali sono i primi provvedimenti che approverà con la giunta e il consiglio?
Innanzitutto, interverremo per far sì che le periferie ritornino in uno stato dignitoso, partendo dalle cose minimali ma che alzano la qualità della vita: la scerbatura, la pulitura delle grate per il deflusso dell’acqua piovana, la riparazione di alcune strade.  Poi, subito, firmeremo la convenzione con il Ministero dei Beni Culturali per la Reggia di Quisisana, riapriremo le Antiche Terme e convocheremo un tavolo per Fincantieri. Per favorire le attività turistiche e commerciali, valuteremo la chiusura al traffico corso Garibaldi, raddoppiando i posti auto del parcheggio delle Ferrovie dello Stato. Tutta la Giunta, inoltre, sarà impegnata per rendere fruibile l’arenile. Indispensabile da subito anche il recupero dei 10 milioni di euro per il dissesto idrogeologico, e il potenziamento degli uffici comunali e il Piano sociale di zona. Sarà aperto un confronto sullo stato della Sanità nella nostra città, a partire dal funzionamento del San Leonardo e dei livelli di assistenza. Istituiremo una commissione che abbia come obiettivo l’attuazione del Piano Eliminazione Barriere Architettoniche.
Lavoreremo per tenere aperte le scuole di pomeriggio nei quartieri, proponendo un’alleanza educativa tra scuola, associazioni e parrocchie.
Insedieremo il tavolo per lo sviluppo e il rilancio di Castellammare (con tutte le parti sociali) su Zes, fondi della nuova programmazione europea, area di crisi complessa, Grande Progetto Pompei. Infine, entro il gennaio del 2019 sarà organizzata una conferenza cittadina programmatica sul futuro di Castellammare di Stabia.
3) Su cosa si concentrerà successivamente la Sua amministrazione?
Sui nostri programmi a medio e lungo termine, ovvero un rilancio del commercio, del turismo e delle attività produttive locali, partendo ovviamente dal cantiere navale. Realtà che posso coesistere e che, anzi, sono strettamente interconnesse tra loro. Per fare solo un esempio, cercheremo di creare al centro antico l’albergo diffuso, visto che, in passato, era prassi comune che gli abitanti di quella zona affittassero una stanza della loro casa ai forestieri. Era già, in pratica, una sorta di bed and breakfast ante litteram, che va rilanciato e sistematizzato.
4) Sarà una giunta prettamente politica o ci saranno anche dei tecnici?
La giunta non ‘sarà’, esiste già. L’ho nominata la settimana scorsa, non dovendo aspettare la vittoria per avviare quelle estenuanti trattative con gli alleati per spartirci le poltrone. Io non ho contratto nessun debito, e quindi sono stato libero di scegliere quelle che a mio parere sono le migliori forze sul territorio, aprendomi anche ad altre sensibilità. La giunta c’è, e sta già lavorando. Dall’11 giugno siamo più che pronti a partire.
5) Il Suo appello all’elettorato e il Suo appello a chi avrebbe deciso di astenersi
Facile: se vince Leu e io sarò sindaco, garantiamo la stabilità per tutti i cinque anni. Sarà un’amministrazione seria e competente, onesta e trasparente. Un’amministrazione che non si isolerà nel Palazzo, ma che si confronterà continuamente con la città, ne condividerà le decisioni, sempre secondo le direttrici indicate nel mio programma. Astenersi non è giusto, visto che il voto è un’arma preziosa nelle mani degli elettori. La democrazia ci permette di scegliere direttamente i nostri rappresentanti, e di non votarli se non ci piacciono. Sprecare questa opportunità è sciocco e inutile. Votate per chi lavorerà solo ed esclusivamente per il bene della città, e non di qualche gruppo di potere che ha ben altri interessi. Votate per chi qui ci vive e ci lavora, e ne conosce bene i vizi e le virtù. Votate per il cambiamento, per raddrizzare la città che adesso e da troppi anni è sottosopra, votate per la nostra rivoluzione dolce.

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