Cronaca

Anm, i sindacati: “L’azienda è dei cittadini, non è cosa nostra”

NAPOLI. “Manca il necessario eppure si pensa al superfluo. Con i limitati mezzi in dotazione all’ANM esiste una razionalizzazione naturale”, esplode così la rabbia del sindacato Usb sulla questione che riguarda l’Azienda napoletano mobilità e il Comune.

L’Anm è dei cittadini, non è cosa nostra”

“Tra Soppressioni, corse saltate e disservizi è un’odissea quotidiana – afferma Adolfo Vallini in una nota -. L’ANM ha bisogno di spezzare le catene con la malagestione e con coloro i quali hanno portato la partecipata in uno stato di forte crisi, ad un passo dal fallimento. Serve un’ operazione trasparenza e un controllo popolare sul come vengono spese le risorse pubbliche, i soldi dei cittadini. Intanto, mentre l’amministrazione comunale non rinnova i fondi destinati agli abbonamenti per le fasce deboli, continuano ad essere erogati un milione e trecentomila euro all’anno (due miliardi e mezzo di lire) di superminimi a 160 dipendenti, in aggiunta allo stipendio, legati all’alta professionalità e ai positivi risultati ottenuti nella gestione del trasporto pubblico cittadino (sarcastico). I cittadini napoletani vogliono mezzi pubblici confortevoli e puntuali, chiedono un cambiamento concreto, non solo avvicendamenti al vertice, sono stanchi di attendere, soprattutto alle fermate. L’ANM è dei cittadini, l’ANM non è cosa nostra”.

Foto di repertorio

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