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Le app di scommesse sportive più usate per scommettere sul Napoli

In un betting sempre più digitale le app di scommesse sportive sono tanto usate per scommettere, anche dai tifosi del Napoli che sperano nello scudetto

Le scommesse sportive sono appassionanti e i tifosi del Napoli sempre più digital. Ecco quali sono le app di scommesse sportive più comode e facili da usare.

Il campionato è alle porte e il Napoli si presenta con una bella squadra e con ambizioni intatte. Spalletti, infatti, dopo un’ottima stagione conclusa con un terzo posto e una lotta scudetto abbandonata solo nelle ultime giornate, è sempre più convinto dei mezzi del team e di quello che si può fare per migliorare ancora un gioco che è già dinamico e potente. Certo, l’addio di Insigne (contratto milionario con il Toronto) e di Koulibaly (ceduto al Chelsea) sono note dolenti per i tifosi ma siamo certi che la città sia vicino alla squadra e lo sarà a prescindere da chi resta e da chi va via.

Da sciogliere anche il nodo Mertens che al momento non ha ancora rinnovato. Si parte, però, con Di Lorenzo capitano e con un Kvaratskhelia in primo piano. Il giocatore georgiano è considerato un vero talento e può essere il nome nuovo su cui fondare il gioco azzurro nella stagione a venire. In bello spolvero anche Anguissa, acquisto a campionato in corso dello scorso anno, che ancora deve dimostrare tutti i numeri a sua disposizione.

App scommesse calcio: come scommettere con un clic

Le migliori app per scommesse, cioè quelle da usare per poter puntare, sono quelle legali, questo è il primo punto che ci serve sapere quando parliamo di come scommettere e dove. In Italia, fortunatamente, la regolamentazione del settore gioco è molto severa e questo ci aiuta a non avere grosse preoccupazioni nell’approcciarci a un tipo di soluzione digitale. Tutte le app e le piattaforme, anche quelle per scommettere dalle app per smartphone appunto, sono sotto l’egida dell’Agenzia Dogane e Monopoli che ne controlla le caratteristiche e le funzioni per garantire l’affidabilità assoluta. Anche i più riottosi, infatti, soprattutto dopo la chiusura forzata degli esercizi fisici dovuta al lockdown, si sono approcciati al betting online, diventato sempre più variegato e valido negli ultimi tempi.

Parliamo di app per scommesse in cui si può scommettere su tutto: dal calcio al tennis, dal basket alla Formula 1 (e con Leclerc in grande spolvero tantissimi tifosi Ferrari in più). Il digitale rappresenta, di sicuro, un nuovo modo di puntare sugli eventi che sono tanti, tantissimi, e che possono essere giocati in tempo reale. Le scommesse live, infatti, sono il futuro del betting e rappresentano una delle novità più intriganti per il settore gioco. Uno scommettitore può, infatti, scommettere anche a evento iniziato, non puntando solo sul risultato ma anche sui tanti aspetti collaterali che possono succedere in un incontro già in corso.

Il futuro del Napoli: si arriverà allo scudetto?

Mentre si tratta per Deulofeu arriva l’eco di un po’ di maretta tra De Laurentiis e i tifosi che vogliono una squadra all’altezza dei sogni di una città intera. Ovviamente sono finiti i tempi del Napoli di Maradona ma, negli ultimi dieci anni, la squadra è arrivata molto vicina a vincere lo scudetto e anche l’anno scorso, se non ci fossero state un paio di partite sciagurate, di certo avremmo visto una lotta scudetto a tre con Milan, Inter e i partenopei. Spalletti lo sa, vuole che i giocatori siano consapevoli del ruolo che hanno nel calcio italiano, del sud soprattutto. La squadra, infatti, più forte del Sud Italia può e deve lottare per la prima posizione. Questo è quello che chiedono i tifosi e questo è quello che ci si aspetta da un team molto più combattivo e solido.

Il futuro del Napoli sarà, quindi, quello di una squadra che possa affacciarsi all’Europa con dignità e possibilità di vittoria? Ci auguriamo di sì e che ci auguriamo che questa nuova linfa partenopea possa diventare una costante per gli anni a venire, con energia e con una passione che scalda i cuori. Lo scudetto è nelle corde degli azzurri che, anche se hanno perso alcuni elementi, hanno una base di gioco che permette loro di poter competere con chiunque senza nessun tipo di timore reverenziale. Forse, senza qualche partita buttata, anche da quest’anno.

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