Cronaca

Spacciatrice picchiata per costringerla a cambiare clan, 6 fermati in carcere | I NOMI

Arresti vertici De Martino rione Fiat di Ponticelli: in 6 restano in cella tra cui Salvatore De Martino, Maria e Francesco Pignatiello

Restano in carcere i protagonisti degli arresti dei vertici dei De Martino, noti come gli Xx del rione Fiat di Ponticelli, in stato di fermo dopo un’inchiesta lampo della Dda di Napoli dalla giornata di ieri, lunedì 11 ottobre. In particolar modo, il gip di Napoli ha convalidato 6 degli 11 provvedimenti di fermo emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti di altrettanti esponenti della famiglia De Martino. Nei loro confronti l’accusa è di concorso in tentate estorsioni aggravate dalle finalità mafiose.

Arresti vertici De Martino rione Fiat di Ponticelli: i nomi

Il giudice ha convalidato il fermo, e disposto il carcere, nei confronti di:

  • Salvatore De Martino, 24 anni;
  • Maria Pignatiello, 26 anni (moglie di De Martino);
  • Francesco Pignatiello, 46 anni;
  • Patrizia Di Natale, 41 anni;
  • Pasquale Pignatiello, 23 anni;
  • Fortuna Montagna, 47 anni.

I provvedimenti sono stati notificati ieri agli indagati, dai carabinieri del reparto operativo di Napoli.

Gli inquirenti della Procura, i pm Fratello e Rossi, contestano ai fermati il reato di estorsione nei confronti di una donna – che gestiva una piazza di spaccio – e di un parcheggiatore abusivo. Nel primo caso la donna è stata picchiata violentemente perché passasse ad un clan rivale. Il secondo caso, l’estorsione ai danni di un parcheggiatore, è ritenuto invece episodio emblematico della volontà della criminalità organizzata di tenere sotto un controllo il territorio.

I fermati e la faida

Tra i fermati ci sono Eduardo e Giuseppe Casella, ritenuti appartenenti ai De Luca Bossa-Minichini-Casella, e persone ritenute appartenenti ai rivali del clan De Martino, tra cui il ras Salvatore De Martino.

Le indagini

Le indagini sugli episodi contestati hanno subìto una drastica accelerazione dopo i gravi fatti di sangue dei giorni e delle settimane scorse, con l’esplosione di una bomba sotto l’abitazione di un boss – con un 14enne rimasto ferito – e l’omicidio del 23enne Carmine D’Onofrio.

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