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Agguato al bar Roxy, morto l’obiettivo dei killer: aveva 29 anni

Salvatore Petrillo morto nella notte dopo l'agguato di Arzano: nella notte le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso

Dopo quattro giorni di agonia è morto Salvatore Petrillo, 29enne rimasto ferito nell’agguato del bar Roxy di Arzano, in via Silone. Petrillo è morto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 novembre: le gravi ferite riportate del giovane avevano portato i medici a valutarlo in imminente pericolo di vita.

Arzano, Salvatore Petrillo morto nella notte dopo l’agguato al Bar Roxy

Dopo quattro giorni passati nel reparto di Rianimazione all’ospedale San Giuliano di Giugliano, nella notte le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Secondo gli investigatori dell’Arma, che si stanno occupando delle indagini, era proprio Petrillo l’obiettivo del commando composto da almeno due persone e che è entrato in azione usando armi calibro nove. Nel mirino, insieme a lui, due presunti guardaspalle, Vincenzo Merolla, di 18 anni e Luigi Casola, 39enne, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno.

Chi è Salvatore Petrillo

Ventinove anni, Salvatore Petrillo – sorvegliato speciale – era cugino del boss Pasquale Cristiano, reggente del clan 167 di Arzano, colui che lo scorso luglio pur essendo agli arresti domiciliari festeggiò la prima comunione del figlio portandoselo a zonzo in una Ferrari, con i suoi affiliati a bloccare il traffico in tutte le strade della città.

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