Curiosità

Assicurazione sanitaria per viaggi: i motivi per cui va sottoscritta e quando

La passione per il viaggio si è diffusa rapidamente nella stessa velocità con la quale internet ha allargato orizzonti, mete turistiche, possibilità lavorative per i cittadini di un’Europa, di un’Italia, sempre più aperta al mondo. Il viaggio oggi non ha confini, così come non li ha internet ed è molto facile attraverso portali dedicati al viaggio, o direttamente sui siti delle compagnie aeree, prenotare voli, pianificare itinerari, elaborare richieste relative ai visti.viaggiare, nella modalità 2.0 della società contemporanea. Queste opportunità sono importanti: il mondo è così più aperto, ma espone il viaggiatore, i ‘millenials’ si auto-definiscono ‘the wonderers’, al rischio dell’imprevisto, che potrebbe essere una fastidiosa cancellazione di un volo, un problema di coincidenza persa dovuta ad un errore della compagnia aerea.

Queste casistiche sono diffuse ma l’imprevisto più problematico, tema sul quale non si scherza nemmeno in una contingenza felice e serena come il viaggio, é rappresentato dall’incognita di contrarre in località lontane malattie comuni o particolari, oppure incidenti strdali, la casistica, lo si sa, è vasta. Ciò richiede una ponderata riflessione sull’opportunità, e necessità, di stipulare una polizza di viaggio.

Di questi spiacevoli episodi il web è ricco di testimonianze: basta un’influenza particolarmente virale e pesante, un’enterite dovuta all’acqua, al ghiaccio, alla differenza climatica, augurandovi sempre di non contrarre patologie più gravi (dalla dengue all’Encefalite giapponese, ai vari virus quasi sempre endemici nei paesi tropicali, virus di cui il nostro sistema immunitario non è pronto alla difesa) e il sogno del viaggio, l’eccitamento della vacanza può tradursi in una spiacevole e altamente costosa situazione imprevista.

Con la stessa velocità della diffusione di opportunità di viaggio a prezzi davvero vantaggiosi, anche il mondo delle assicurazioni ha sviluppato altrettante strategie d’offerta di polizze proprio dedicate ai viaggiatori, polizze studiate al fine di garantire, ciò dipenderà dal tipo di contratto firmato, coperture importanti sia in ambiti burocratici (aerei persi per colpa di ritardi, quindi assistenza e risarcimento di eventuali costi di hotel imprevisti) che sanitari.

L’ambito assicurativo sanitario ci riguarda in questa contingenza: le assicurazioni oggi hanno evoluto, con sorprendente velocità di sviluppo di diverse proposte relative all’offerta di polizze dedicate a singoli viaggiatori sino ad intere famiglie. Nelle diverse modalità le polizze sono comprensive di assistenza medica sul posto, risarcimenti in caso di ricorsi alle strutture ospedaliere, una copertura mirata che, in alcuni casi, prevede anche il trasferimento di un paziente in ospedali qualificati per eseguire interventi anche di un certo grado di difficoltà.

Quest’ultimo punto è fondamentale: immaginate un viaggio in alcuni paesi nei quali lo sviluppo delle strutture ospedaliere, gli interventi chirurgici di livelli superiori, non siano ancora a livelli almeno quasi simili al nostro sistema ospedaliero, se non a volte, completamente non in grado di effettuare interventi delicati. Ebbene, in quei casi, la polizza sanitaria di viaggio copre un eventuale trasferimento in un paese all’altezza della contingenza, ovviamente se il paziente sia in condizione di poter essere trasportato.

Per fare un esempio concreto: la Cambogia è un paese di grande attrattiva negli ultimi anni ma le strutture sanitarie khmer non sono ancora pronte per rispondere con efficacia sanitaria ad alcuni problemi relativi a interventi delicati d’urgenza. Di esempi simili se ne potrebbero valutare decine.

In quei casi il paziente, su consiglio della stessa assicurazione con al quale ha stipulato la polizza, sarà indirizzato e trasferito in paesi in cui il progresso ospedaliero sia di livello superiore, se non oramai all’altezza delle aspettative di un degente europeo, come la vicina Thailandia. Un trasporto privato, senza il supporto di un’assicurazione che copra questa sfortunata eventualità è davvero oneroso: il viaggio si tramuta in incubo, la possibilità di evitarlo è reale e affatto onerosa.

Quindi è oramai buona norma pianificare non solo il viaggio nella sua necessità logistica pratica, la ricerca e l’eventuale richiesta di visti, ma il ‘wonderer’ 2.0 dovrà anche dedicare una parallela ricerca, in questo il web è ricco di opportunità, di una compagnia assicurativa in linea con le sue aspettative.

Il costo della polizza dipenderà da diversi fattori. Tra questi incide in primis il paese di destinazione (alcune aree hanno costi maggiori perché i servizi sanitari locali, ad esempio Canada e Stati Uniti, sono elevatissimi nei pagamenti delle prestazioni), ma il costo della polizza dipenderà anche dai benefit inclusi, la durata del viaggio, l’eventuale inclusione di un nucleo famigliare o solamente stipulata tra la compagnia ed un singolo viaggiatore, ma, nessuna paura, sarà davvero semplice trovare la giusta soluzione e viaggiare sereni in questo mondo sempre più piccolo.

Fonte: https://www.qualepolizza.net/

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