Curiosità

Calcio, è morto l’ex ct della nazionale Azeglio Vicini

NAPOLI. È morto a Brescia Azeglio Vicini, ex commissario tecnico della nazionale italiana di calcio. A marzo avrebbe compiuto 85 anni.

I mondiali Italia ’90

Il nome di Azeglio Vicini è legato in particolare ai mondiali di calcio Italia ’90, quelli delle Notti magiche, quelli della semifinale contro l’Argentina di Maradona, persa ai calci di rigore proprio al San Paolo di Napoli. Per la cronaca, gli azzurri arrivarono terzi superando a Bari per 2 a 1 l’Inghilterra, mentre la coppa del mondo FIFA venne vinta in finale dalla Germania Ovest, che superò l’Albiceleste in finale a Roma per 1 a 0 con un goal dell’interista Andreas Brehme su calcio di rigore.

Schillaci, Vialli, Roberto Baggio, De Agostini, Bianchi, Berti, Zenga, Donadoni, De Napoli, Carnevale, Maldini, Tacconi, Bergomi, Giannini, Ferri… a leggere alcuni nomi di quella nazionale vengono i brividi, soprattutto pensando al fatto che ai prossimi mondiali la selezione azzurra non ci sarà.

La carriera di Azeglio Vicini

Dopo i mondiali di Messico ’86, che videro gli azzurri campioni in carica uscire agli ottavi di finale contro la Francia, Azeglio Vicini prese il post di Enzo Bearzot alla guida della nazionale azzurra. Già ct dell’under 21, guidò l’Italia agli europei del 1988: solamente l’ex Urss riuscì a fermare Zenga e compagni (semifinale Urss-Italia 2-0), terzo posto ex aequo con la Germania Ovest mentre la coppa Europa “Henry Delaunay” (allora si chiamava così) venne vinta dall’Olanda proprio contro l’Urss. I tulipani si imposero per 2 a 0 ai sovietici e tra i goal si ricorda ancora quella magia di Marco Van Basten, il cigno di Utrecht.

Poi, i mondiali del 1990, quelli ai quali l’Italia partecipò di diritto in quanto paese organizzatore: 1-0 all’Austria, 2-0 alla Cecoslovacchia, 1-0 agli Stati Uniti, negli ottavi 2-0 all’Uruguay, nei quarti 1-0 all’Irlanda, sino alla semifinale con l’Argentina al San Paolo. Azzurri in vantaggio, poi ripresi da Caniggia: il primo goal subito al mondiale. I calci di rigore furono purtroppo beffardi e gli azzurri vennero sbattuti fuori dalla competizione. Vinsero poi, come detto, la finale per il 3° posto contro gli inglesi, 2 a 1 a Bari.

Azeglio Vicini, oltre che Napoli, toccò anche Salerno: gli azzurri, in vista di Italia-Ungheria, si allenarono allo stadio Vestuti. La partita, giocatasi il 1 maggio 1991 e valevole per la qualificazione agli Europei del 1992, venne giocata nell’allora nuovissimo stadio Arechi e vide la vittoria azzurra per 3 a 1. L’Italia però agli europei del 1992 (guarda un po’, si giocavano in Svezia) non si qualificò. Azeglio Vicini lasciò quindi il posto a un altro romagnolo, Arrigo Sacchi.

Noi della redazione de L’Occhio di Napoli lo salutiamo così… ciao e grazie.

 

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