Cronaca

Terzigno, carabiniere prende a calci un ragazzo: “Mi ha riempito di insulti”

Carabiniere prende a calci un ragazzo a Terzigno, indagine interna dei carabinieri per far luce sulla vicenda del video

Tiene banco la vicenda del video in cui un carabiniere prende calci un ragazzo a Terzigno. Ha fatto il giro dei social il video girato da un residente e diffuso da Fanpage: le immagini mostrano un giovane preso a calci da un carabiniere durante il coprifuoco e, inevitabilmente, hanno fatto scattare una indagine interna dei militari del Comando provinciale di Napoli. Calci ma anche insulti che il ragazzo avrebbe proferito al carabiniere.


IL VIDEO


Terzigno, carabiniere prende a calci un ragazzo: il video

Come riportato dall’edizione odierna de Il Mattino nell’articolo a firma di Giuseppe Crimaldi, la pattuglia dei militari in divisa era in servizio di controllo del territorio dopo diverse segnalazioni di residenti nel Comune di Terzigno. Questi avrebbero più volte richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per fermare comitive di giovani che, dopo le 22, affollano strade e piazze.

La nota dei carabinieri

“Con riferimento al video diffuso in rete dal gruppo denominato Welcome to Favelas, attivo sui social e sulle app di messaggistica istantanea – scrivono i militari in una nota – il Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli ha immediatamente avviato autonomi accertamenti finalizzati a perseguire, con il massimo rigore e convinta inflessibilità, comportamenti inconciliabili con i valori fondanti dell’Arma, valori di umanità e vicinanza, a cui si ispira quotidianamente l’agire dei tanti Carabinieri che, con sacrificio e dedizione, operano per garantire i diritti e la sicurezza dei cittadini, spesso mettendo a rischio anche la propria vita”.

La denuncia

Il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli ha dichiarato: “È necessario che si faccia rapidamente chiarezza perché qualora la vicenda fosse confermata nei termini in cui è stata denunciata sui social sarebbe gravissima e il protagonista dovrebbe essere duramente sanzionato”.

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