Politica

Castellammare, l’ex sindaco Pannullo contro tutti in conferenza stampa

CASTELLAMMARE DI STABIA. Nel corso della conferenza stampa di addio seguita alla sfiducia che ha messo fine alla sua amministrazione, l’ormai ex sindaco Antonio Pannullo si è tolto molti sassolini dalle scarpe, come si suol dire.

Pannullo agli ex consiglieri

Innanzitutto, sugli ex consiglieri Pannullo ha detto: «La mia levata di scudi sulla camorra ha avuto rilevanza nazionale. La straordinaria rivoluzione urbanistica che ci attende ha fatto gola a molti. La volete chiamare come preferite, ma questi interessi criminogeni ci sono. Non faccio nomi e cognomi: li ho fatti nelle sedi opportune e non li farò in conferenza stampa. Chi parla male di Pannullo si sciacqui la bocca. Quell’uomo lì è legato a quella storia lì. Non gli faccio la querela perché si fa male. Degli altri sei, ma voi li avete mai sentito parlare in consiglio comunale? Alfano ci provava ma con scarsa grammatica, gli altri niente. Eutalia Esposito non sapeva neppure con chi schierarsi. Tutto avviene con un mandante, un’ameba della politica che ha fatto il sottosegretario degli interni e non è riuscito a fare una lista. Adesso si accontenta di essere il terzo dopo una sconosciuta in una lista di Forza Italia».

Poi, come riportato da StabiaChannel.it, l’ex primo cittadino ha affermato che i consiglieri «hanno fatto il loro compito. Nulla da dire, l’ho detto anche a caldo. Però, anche loro entravano e uscivano dalla porta del sindaco per farsi accompagnare in qualche associazione. Io da opposizione non salutavo nemmeno il sindaco».

«Non voglio sentir parlare di bocciatura politica – ha proseguito Pannullo -. Ma Alfano, per esempio, che ha avuto le politiche sociali fin dal primo giorno di amministrazione, cosa non ha avuto? Per questo non c’è nulla di politico, sono stati solo interessi, rancore e odio personali».

L’ex sindaco e il Pd

Sul suo partito: «Il PD regionale dice che il PD ricomincia da Pannullo e da dove ha lasciato Pannullo, sarò molto duro anche col mio partito. Non ho mai contrabbandato la mia dignità».

«Rimpiango solo una cosa: aver accettato l’incarico di sindaco nel 2016 quando le liste erano quasi già completate. Non ho potuto fare alcune cose che volevo. La presenza di quell’ameba della politica ieri sera dal notaio (Di Nardo, ndr) è emblematica: Donnarumma aveva continuato a mentire, dopo la pubblicazione di quel post».

Infine, su una futura candidatura Pannullo non si nasconde: «C’è la volontà perchè vedo la vicinanza della città. Ma ci riproverò solamente con le mie condizioni. E sarò io a scegliere chi deve stare con me. E’ nato un rapporto durante questi anni che è finito molto male. E allora voglio essere io a scegliere le mie liste. La mia intenzione a continuare con il Pd c’è, vedremo in futuro».

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