Cronaca

Pronto soccorso chiuso per caso Covid, 49enne muore in sala d’attesa: scatta l’inchiesta

Castellammare, Mario Buono morto all'ospedale: c'è l'inchiesta. Il dramma si è consumato nella serata di martedì 20 settembre

Scatta una inchiesta sul dramma di Mario Buono, morto nella sala d’aspetto dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Il 49enne del posto era arrivato al pronto soccorso con un forte dolore al petto ed è morto di infarto come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Castellammare, Mario Buono morto all’ospedale San Leonardo: c’è l’inchiesta

Aperta una inchiesta dopo la denuncia dei familiari per omissione di soccorso e ritardi contro chi avrebbe dovuto curarlo e non l’ha fatto. Secondo il racconto di chi era assieme al paziente sofferente in quelle ore, in ospedale non è stato fatto il possibile per salvare la giovane vita.

L’uomo avrebbe compiuto 50 anni il prossimo dicembre e non aveva malattie pregresse. Ora la famiglia vuole vederci chiaro e valutare le responsabilità del personale quella sera in servizio al pronto soccorso, colpevole di non aver osservato con attenzione la gravità del caso, lasciando l’uomo che lamentava dolori su una sedia all’esterno del reparto. Tutto si svolge in pochi minuti, meno di dieci.

La ricostruzione

Il dramma si è consumato nella serata di martedì 20 settembre quando l’uomo, residente nel popoloso rione del Cmi, si fece accompagnare al pronto soccorso perché avvertiva delle forti fitte al torace che gli impedivano di respirare. I parenti raggiungono l’ospedale che si dista a circa tre chilometri dal quartiere dove vivono.

Arrivato al pronto soccorso, Mario Buono viene registrato all’accettazione alle 21,50: “Il paziente lamenta dolore al petto» scrivono gli infermieri. Ma proprio in quei minuti nelle sale del pronto soccorso una paziente risulta positiva al Covid. Il reparto viene chiuso per la sanificazione. Sono quelli i minuti cruciali per il 49enne costretto ad attendere in sala d’attesa che le operazioni vengano concluse. In quel frangente le condizioni dell’uomo peggiorano, il dolore diventa lacerante e Mario Buono sviene, colpito presumibilmente da attacco cardiaco.

La denuncia di Severino Nappi

Non si può morire di infarto in sala di attesa di un pronto soccorso. Eppure è successo nell’ospedale di Castellammare di Stabia a un uomo di 49 anni che ha dovuto aspettare di essere visitato perché il nosocomio era inaccessibile per un caso Covid, solo che quando è arrivato il suo turno era troppo tardi. Questo non è solo un caso di malasanità su cui è stata aperta una inchiesta, questa è una morte annunciata. L’ospedale della città stabiese è in affanno a causa della chiusura del pronto soccorso di Vico Equense, chiusura disposta dal presidente De Luca che ogni giorno si sforza di ricordarci che la sanità campana funziona a meraviglia. È questo il miracolo di cui parla dai suoi canali social? In nome di questa ennesima tragedia chiederemo le dimissioni del direttore sanitario della Asl Napoli 3 Sud Giuseppe Russo e avanzeremo una interrogazione a De Luca, perché nel 2022, e oramai fuori dalla emergenza Covid, non si può morire così”. Lo ha affermato Severino Nappi, consigliere regionale, capolista della Lega alla Camera dei deputati nel collegio Campania 1.

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