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C’è Posta Per Te: la storia di Carla e Rosa

Mamma e figlia sono ospiti del programma per Marco

C’è Posta Per Te, la storia di Carla e Rosa: mamma e figlia sono qui per Marco. Carla non vede il figlio da 10 anni, dopo essersi trasferite da Pescara a Napoli. Scopriamo la loro storia.

C’è Posta Per Te, la storia di Carla e Rosa

Carla e sua figlia Rosa sono a C’è Posta Per Te, condotto da Maria De Filippi, per Marco. Da due anni, Carla non ha rapporti con il figlio che non vuole più vederla. In realtà, lui ha interrotto il loro rapporto già da 10 anni, perché non tollera che lei abbia lasciato suo padre. Carla è rimasta incinta quando aveva 16 anni e la situazione degenera piano piano. Il rapporto con il suo compagno era burrascoso e l’uomo, secondo quanto racconta, sarebbe stato violento con lei. Lei, tuttavia, non raccontava le violenze al figlio per proteggerlo, in quanto era più piccolo. A un certo punto, sente che l’unico modo che ha di salvarsi è prendere i figli e trasferirsi da Pescara a Napoli. Marco, tuttavia, non intende seguirla e rimane a Pescara dai nonni. Dopo alcuni mesi che Carla vive a Napoli, conosce un uomo e rimane incinta. Marco non glielo perdona, ma quando la madre finisce in ospedale, le sta accanto. Poi, sparisce di nuovo. Carla, ha infatti detto di aver avuto un figlio ” a intermittenza”. Marco conosce Carmen e diventa padre. Da allora, si fa sentire sempre più di rado, poi sparisce del tutto.

Marco non vede la madre da 10 anni

Carla, la mamma di Marco, prende la parola: “Marco, amore mio, perché mi ignori e mi escludi dalla tua vita? La mia vita non è stata facile. Mi hanno distrutto psicologicamente e fisicamente. Ti chiedo scusa se hai sofferto. Ti prego Marco non ce la faccio più, apri questa busta. Carmen, noi abbiamo avuto un piccolo litigio 7 mesi fa, e mi hai allontanato. La piccola Giulia era in ospedale, tutti sapevano tranne me. Sei una ragazza amorevole, ti prego apri questa busta, mi mancano tanto le bambine“. Marco risponde e spiega il motivo del perchè ce l’abbia così tanto con la madre: “Io ora ho due bambine, se mi trovassi nella sua situazione le prenderei e le porterei con me. Non le metterei a un tavolo chiedendo loro: “Tu che vuoi fare?. So cosa ha passato, ha ragione, su quello non le do torto. Ma dopo mi sono sentito abbandonato. Mi ha lasciato al campo di calcio, dove dovevo fare allenamento, e se n’è andata. Aspettavo che tornasse e non l’ha mai fatto“.  Marco decide di riprovarci e apre la busta. Dopo due anni, torna ad abbracciare la sua mamma.

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