Cronaca

Pompei, proseguono i lavori del nuovo centro commerciale Maximall

Centro Commerciale Maximall di Pompei: fine lavori nel 2022

Il Covid non ferma la costruzione del Centro Commerciale Maximall di Pompei. La Irgen RE, società che si sta occupando della realizzazione di quello che intende essere il più grande centro commerciale di tutta l’Italia meridionale, ha fatto sapere che “i lavori presso il cantiere continuano con la realizzazione dei primi solai dell’edificio ad Ovest”.

Iniziati alla fine di gennaio 2020, i lavori per il nuovo centro commerciale sono stati inevitabilmente frenati dall’emergenza Covid, soprattutto nella fase iniziale, quando in tutta Italia è scattato il lockdown. I lavori sono ripresi la scorsa estate e, anche se a rilento, procedono verso la fine della realizzazione del nuovo centro.

Centro Commerciale Maximall di Pompei: quando finiranno i lavori 

Inizialmente, la fine dei lavori e dunque l’inaugurazione del Maximall di Pompei era prevista per il 2021. Causa Covid, slitterà tutto di 12 mesi. Dunque appuntamento al 2022 quando, si spera, l’emergenza pandemica sarà stata contenuta con l’aiuto dei vaccini.

Negozi e dimensioni del Maximall di Pompei

Il nuovo centro commerciale di Pompei sarà grande 200mila metri quadri e conterrà 130 negozi distribuiti su due piani ma non solo. Previsti anche 30 ristoranti, un albergo a 4 stelle con ben 135 stanze,  un cinema con 8 sale, un teatro ed una sala conferenze.

Sarà realizzate anche una piazza in stile “anfiteatro”  con una fontana che garantirà anche uno spettacolo d’acqua con un getto di oltre 25 metri di altezza. Enorme anche il parcheggio, con ben cinquemila posti auto ed altri 30 per i bus turistici. Infine, è previsto anche un enorme parco verde aperto al pubblico di 50mila metri quadri con una copertura di altri 6mila metri quadri.

Dove si trova e come raggiungere il Maximall di Pompei

Ispirato alla struttura che caratterizzava l’antica pianta cittadina di Pompei, attraverso gli assi principali cui essa si sviluppava, ovvero il Cardo ed il Decumano, Il complesso Maximall Pompeii nasce dall’idea di creare un polo di attrazione turistica, un vero e proprio “hub”, in prossimità del sito archeologico di Pompei e di tutte le altre zone di interesse turistico presenti nell’area di riferimento dello stesso.

La necessità di fornire al visitatore ed al turista un servizio premium ed integrato ha portato a scelte architettoniche dove molteplici e variegate funzioni coesistono all’interno di un unico organismo edilizio capace di creare un coinvolgimento che regali un’esperienza unica al visitatore che avendo come elemento primario di attrazione un’esperienza di shopping d’eccellenza trovi l’esclusività dell’offerta in molto altro ancora.

Maximall Pompeii è sito nella regione Campania ed il suo ingresso dista poco più di 1 chilometro dall’ingresso del sito archeologico di Pompei. È accessibile da tre uscite Autostradali, la più distante si trova a circa 2,5 chilometri ed è stata realizzata appositamente.


centro-commerciale-maximall-pomei-quando-inaugurazione


IN AUTO / Autostrada A3 Napoli – Pompei – Salerno

A nord: uscita Pompei, Boscoreale, Torre Annunziata Sud

Verso sud: uscita Torre Annunziata Nord, Torre Annunziata Sud, Pompei, nuova uscita dedicata.


IN TRENO / Dalla stazione centrale di Napoli:

Linea Circumvesuviana – Fermata Torre Annunziata a 2,4 chilometri
Stazione ferroviaria – Torre Annunziata Fermata a 1,1 chilometri

Dalla stazione centrale di Salerno:

Stazione ferroviaria – Torre Annunziata Fermata a 1,1 chilometri


IN AEREO / Aeroporto di Napoli a 26 chilometri

Aeroporto di Salerno a 30 chilometri

L’interrogazione parlamentare

“Tra Torre Annunziata e Pompei sorgerà il ‘Maximall Pompeii’, un insediamento commerciale di circa 200 mila metri quadrati. Si tratta di un HUB Turistico polifunzionale che ospiterà 200 brand, un albergo e occuperà 1500 addetti. Un investimento che oltre a capitali privati vede la partecipazione di fondi pubblici. Un’opera che avrà un forte impatto sulla vita di migliaia di cittadini con importanti ricadute sociali ed economiche. A tal riguardo non si comprende perché, nonostante varie sollecitazioni, il Gruppo imprenditoriale non si confronti con i sindacati, le parti sociali e diserti gli incontri istituzionali”.

Lo afferma in una nota il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto che ha depositato una interrogazione rivolta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per chiedere l’attivazione di un tavolo di confronto che coinvolga pienamente sindacati, Enti locali e il Gruppo imprenditoriale per il rispetto dei criteri e delle condizioni sancite dal Contratto d’Area Torrese Stabiese. “ Il progetto ‘Maximall Pompeii’ come sottolineano i sindacati CGIL – CISL – UIL ha ottenuto un cospicuo finanziamento pubblico, pari a circa 36 milioni di euro con risorse del Contratto d’area Torrese Stabiese – spiega Ruotolo – ciò vincola il Gruppo imprenditoriale al rispetto di precisi criteri e condizioni”.

“La ricollocazione dei lavoratori espulsi dal ciclo produttivo come quelli dell’ex Metalfer, la realizzazione di spazi fisici dedicati alle lavoratrici e ai lavoratori all’interno della nuova struttura, la tutela della qualità del lavoro, dei livelli retributivi, dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la compensazione ambientale e territoriale, nonché il rispetto, nella realizzazione della struttura – sottolinea il senatore – sono le priorità sancite dal Contratto d’area Torrese Stabiese e che devono essere discusse e attuate in sinergia con le Organizzazioni sindacali e gli Enti locali coinvolti”. “Questa iniziativa d’impresa non può essere calata dall’alto – aggiunge Ruotolo – ma integrarsi nel tessuto sociale ed essere sensibile ai temi della legalità e della lotta alle organizzazioni criminali”. “Pertanto auspichiamo l’intervento dei ministri – conclude il senatore – affinché possa essere istituito un tavolo permanente di confronto che coinvolga pienamente sindacati, Enti locali e il Gruppo imprenditoriale per il rispetto dei criteri e delle condizioni sancite dal Contratto d’area Torrese Stabiese”.

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