Politica

In commissione Sport la protesta per la trasferta negata ai napoletani

NAPOLI. Anomala e discriminatoria, non solo per i tifosi ma anche per i cittadini napoletani, la decisione di vietare la partecipazione alla partita Cagliari Napoli di ieri, ha esordito il presidente della commissione Sgambati che ha criticato l’assenza della presidente dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive Stradiotto (ha declinato l’invito senza ulteriori spiegazioni), nonché dei rappresentanti della Società Calcio Napoli, assenti senza nessuna comunicazione ad un incontro volto a chiarire le motivazioni del divieto, vissuto come discriminatorio e ingiustificato dai tifosi napoletani, presenti alla riunione in una folta delegazione.

La ricostruzione dell’avvocato Coppola

Nella ricostruzione dell’avvocato Emilio Coppola e di alcuni dei tifosi presenti, la ricostruzione dei principali eventi discriminatori nei confronti dei tifosi del Napoli; nonostante nel corso dell’estate sia stato firmato con il ministro Lotti un protocollo volto a rivedere le regole stringenti in tema di calcio ed ordine pubblico, ci sono stati diversi episodi discriminatori, fino alla “beffa” della partita Cagliari Napoli per la quale, dopo molte indecisioni, si è arrivati alla esclusione dei soli sportivi “residenti in Campania”; provocatoriamente, i tifosi potrebbero decidere di cambiare residenza pur di seguire la squadra del cuore, ha concluso l’avvocato Coppola; alcuni tifosi presenti hanno inoltre criticato la prassi dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive che sistematicamente non rende pubbliche le proprie decisioni in tempo utile per permettere ai tifosi di presentare ricorso in via amministrativa; va infine sottolineato che di quell’organismo fanno parte, insieme ai rappresentanti delle forze dell’ordine e delle società sportive, anche rappresentanti della società Autogrill, ma non le tifoserie, sistematicamente escluse da ogni confronto.

L’intervento dei consiglieri

Tutti i consiglieri che sono intervenuti hanno sottolineato il carattere trasversale della protesta contro le discriminazioni: per Eleonora de Majo (Dema) si discriminano tutti i cittadini nel momento in cui si impedisce a chi coltiva una sana passione per il calcio di partecipare; la proposta è di dar vita ad un osservatorio che, coinvolgendo le istituzioni e i tifosi, possa monitorare e opportunamente segnalare le possibili discriminazioni nelle manifestazioni sportive; per Moretto (Prima Napoli) occorre che sia fatta chiarezza, da parte di chi ha ritenuto che ci fosse un rischio reale nel permettere ai tifosi napoletani di assistere alla partita a Cagliari, ed occorre rispettare le istituzioni della terza città d’Italia quando chiedono spiegazioni in merito a decisioni che hanno penalizzato la città; è ingiusto, per Rosario Andreozzi (Dema) impedire di partecipare a chi, a costo di sacrifici, decide di seguire la propria squadra; ciò che preoccupa in modo particolare è l’assenza della società sportiva, inadempiente rispetto al Comune per i canoni dello stadio; ad essa, in sede di nuova convenzione, andrà riproposto un tetto per i costi dei biglietti nelle curve; per Ciro Langella (Agorà) è condivisa da tutti, al di là del colore politico, la necessità di difendere dalle discriminazioni i napoletani che vogliono partecipare a quello che è, prima che un problema di ordine pubblico, uno spettacolo.

L’assessore allo Sport Ciro Borriello

Per l’assessore allo Sport, Ciro Borriello, vietare una trasferta è sempre uno schiaffo alla città che subisce il divieto; è senz’altro utile dotarsi di uno strumento che consenta di monitorare la situazione e di interfacciarsi con le istituzioni coinvolte, in un lavoro che ha bisogno di serietà e compattezza. L’assessore Borriello ha anche ricordato che si stanno definitivamente sanando le situazioni economiche che hanno visto contrapposti il Comune e la società Calcio Napoli; uno dei motivi che indussero il Comune a bocciare il primo progetto per la ristrutturazione dello stadio fu proprio il fatto che venivano sacrificati i settori popolari; sulla ipotesi della nuova convenzione per lo stadio si sta lavorando, e spetterà al Consiglio approvarla in via definitiva.

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