Economia

Al Comune di Napoli arrivano 250 promozioni, aumenti fino a 2.600 euro all’anno a testa

Gli scatti di carriera dopo 21 anni per i dipendenti meritevoli

Al Comune di Napoli arrivano le promozioni per 250 dipendenti. Dopo 21 anni partono le gratificazioni per i lavoratori meritevoli, con aumenti di stipendio che arriveranno fino a 2.600 euro in più all’anno a testa.

Promozioni al Comune di Napoli

Le progressioni verticali, questo il termine tecnico, scatteranno per 100 profili che passeranno dalla categoria B a C, che andranno a percepire 2.591,86 euro in più all’anno sullo stipendio, e 150 che saliranno dalla categoria C a D e che avranno un aumento in busta paga di 1.923,28 euro all’anno.

Le promozioni sono inserite nel nuovo piano di fabbisogno del personale 2022-2024 del Comune di Napoli, approvato a fine maggio, che andrà in consiglio comunale entro il 30 giugno, come riportato da Fanpage.

Nel piano 1426 nuove assunzioni

All’interno del piano ci sono anche 1.426 assunzioni, tra le quali 1.122 tra categoria C e D a tempo indeterminato (tra queste, 970 con un nuovo concorso che sarà bandito entro l’anno, altre attraverso le scorrimento delle graduatorie), e 55 dirigenti da assumere con altro concorso pubblico, sempre a tempo indeterminato. Altre 304 assunzioni saranno a tempo determinato.

Tra le assunzioni previste a tempo indeterminato, 250 nuovi e 50 nuove maestre. I nuovi concorsi saranno banditi subito dopo l’approvazione del bilancio e il nulla osta della commissione ministeriale: presumibilmente si partirà a massimo per settembre, con l’obiettivo di terminare le procedure entro la fine dell’anno.

Andreozzi: “Promozioni anche per la categoria A”

Se ne è discusso ieri, 9 giugno, in commissione Polizia locale e legalità, con delega al personale, guidata da Pasquale Esposito. Per Rosario Andreozzi (Napoli solidale Europa verde), “è apprezzabile il lavoro svolto nonostante le difficoltà dell’ente, in particolare si coglie positivamente che siano state recepite le indicazioni fornite dalla commissione. Positiva, in particolare, la scelta sulle maestre, che arriva proprio in questi giorni di polemiche sull’esternalizzazione della gestione degli asili nido, e l’inversione di rotta sul tempo determinato. Va invece corretta la scelta di lasciare fuori dalle progressioni verticali la categoria A, in quanto non vi è certezza sui tempi della firma del contratto che la unificherà alla categoria B”.

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