Economia

Conti corrente: quanto costa mantenerli

Malgrado la crisi economica che negli ultimi anni ha eroso in modo evidente il risparmio, il nostro continua ad essere un paese ed alta liquidità. I dati recenti forniti da Bankitalia parlano di quasi 1.4 miliardi di depositi e risparmio postale dei quali 960 facenti capo alle famiglie.

In sostanza si parla di grande liquidità sui conti correnti, questa la tendenza dei risparmiatori italiani che va a discapito degli investimenti sui mercati finanziari. Malgrado tutto, o forse proprio per il crollo di alcune certezze in termini di investimento come il mattone, l’oro e chi più ne ha più ne metta, per i risparmiatori del nostro paese sembra essere più conveniente lasciare i propri soldi parcheggiati su di un conto corrente. Malgrado i costi, che spesso sono evidenti.

Tenere i soldi fermi su un conto può avere costi elevati anche se si sta parlando di un c/c è online. Si parla di saldo annuale, vale a dire di differenza tra gli eventuali interessi corrisposti sulle giacenze di conto e i costi totali. In quasi tutti i casi riferiti tanto a conti correnti fisici quanto a conti correnti online, questo saldo risulta essere negativo. Se a ciò si aggiunge poi il discorso dell’inflazione, ovvero l’aumento dei prezzi al consumo, anno per anno, che va ovviamente a corrode di pari passo il potere d’acquisto dei soldi fermi, il quadro è completo.

I conti correnti non sono un buon alleato del risparmio; così come non lo sono neanche strumenti affini, nuovi o tradizionali. Tra i primi possiamo elencare ad esempio i conti di trading online: si parla di piattaforme virtuali, spesso gestite proprio dalle grandi banche online che sempre più stanno aprendo a questa forma di investimento, tramite i quali l’utente può puntare i propri soldi sui mercati in modo autonomo, senza quindi dover richiedere servizi di intermediazione.

E a conti fatti neanche i conti deposito, che per tanti anni hanno rappresentato una àncora di salvezza, sembrerebbero essere ad oggi un buon affare. I rendimenti negli ultimi anni sono andati inevitabilmente a picco e i guadagni che un tempo erano in grado di garantire sono oggi soltanto un lontano ricordo.

Forse è anche per questo che, tornando a monte al tema di partenza, gli italiani alla fine scelgono di lasciare i propri soldi parcheggiati sui conti corrente; malgrado rendimenti bassi e costi elevati. Perché forse lo reputano essere il male minore se messi a confronto con altri.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button