Cronaca

Controlli nella movida, sanzionati abusivi ed esercenti irregolari

NAPOLI. Il Lungomare e la zona di piazza Trieste sono stati controllati costantemente per contrastare l’ambulantato abusivo con l’esecuzione di 3 sequestri penali di 187 borse contraffatte, 145 cinte e 348 paia di occhiali recanti marchi contraffatti di famose griffes. Lo rende noto la polizia municipale.

Controlli tra gli abusivi e nella movida

Sempre sul Lungomare un bar è stato sanzionato ai sensi dell’art. 68 Tulps perché svolgeva intrattenimento musicale con strumentazione  idonea e complessa in assenza della licenza di esercizio di pubblico spettacolo. In via Nazario Sauro un bar è stato multato per occupazione abusiva di suolo pubblico in ragione di 31 metri quadrati.

I controlli serali e notturni hanno riguardato anche la zona dei Baretti di Chiaia dove si è provveduto a verificare anche il rispetto  dell’ordinanza di chiusura emessa a carico di un locale in Vicoletto Belledonne per le reiterate sanzioni ricevuto a causa dell’occupazione abusiva di suolo pubblico.

Inoltre in via Torelli un ristorante è stato multato perché occupava abusivamente suolo pubblico con tavolini e sedie invadendo anche le strisce a pagamento. In via Manzoni un bar è stato controllato e, nonostante  avesse formalmente rinunciato ad esercitare la somministrazione, continuava a svolgere l’attività. Pertanto, il titolare è stato verbalizzato ai sensi dell’ art 3 e 10 Legge 287/91 mod.art 64 dlgs  59/10 con una sanzione di 5mila euro.

I controlli in materia ambientale sono stati intensificati ed in particolare è stata battuta la zona della Riviera di Chiaia, Largo Torretta e delle strade limitrofe a piazza Municipio interessate dalla  presenza di numerosi turisti. In particolare un pollivendolo è stato multato perché dei cartoni non riciclabili venivano rinvenuti a terra vicino ai contenitori dei rifiuti in orario non consentito e risultavano riferibili alla suddetta attività.

Tre ristoranti in zona Maschio Angioino sono stati sanzionati perché dalle verifiche presso i cassonetti si accertava che avevano depositato rifiuti a loro riconducibili in modo irregolare e in un caso abbandonandoli a terra.

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