Cronaca

Cooperativa Igloo: “Lavoratori da tre mesi senza stipendio”

NAPOLI. “La storia di queste lavoratrici e lavoratori è la stessa di tanti altri dipendenti che vengono sfruttati da cooperative sociali “private” che si occupano di assistenza alle fasce deboli, anziani e disabili, per conto delle Amministrazioni Comunali, in questo caso per il Comune di Napoli”, si legge in una nota del sindacalista USB Adolfo Vallini.

La situazione della cooperativa Igloo

“La cooperativa Igloo – continua Vallini – dichiara di vantare crediti per oltre 150 mila euro dal Comune di Napoli e per questa ragione ha deciso di pretendere la prestazione lavorativa dai propri dipendenti ma senza che questa venga corrisposta dal sacrosanto diritto allo stipendio. Come sindacato USB siamo da tempo affianco dei 15 lavoratori vittime di questa inaccettabile vicenda, attraverso iniziative di lotta, sollecitando l’Azienda, il competente Assessore al ramo e l’Amministrazione Comunale nel trovare una soluzione definitiva al dramma psicologico e sociale che da mesi affligge i lavoratori e crea disservizi all’utenza”.

“Le compagini politiche oggi presenti all’interno dell’Amministrazione comunale del fronte rivoluzionario o che appoggiano il Sindaco DeMagistris fanno spalline, non dicono una parola, l’unico interlocutore politico credibile che continua a dar voce ai lavoratori e sostegno alla vertenza è la consigliera comunale Alessia Quaglietta del PD. I lavoratori non sono più disposti ad essere utilizzati come una clava per colpire l’amministrazione comunale di Napoli nel tentativo di fare cassa, la cooperativa Igloo deve pagare i propri dipendenti e non utilizzarli come un #bancomat lasciandoli in un mare di debiti, privandoli della propria dignità di essere umani, senza la possibilità di mettere il piatto a tavola o raggiungere il posto di lavoro per l’impossibilità di far fronte alle spese di viaggio. Noi di USB non siamo disposti a tollerare tutto questo! Siamo pronti alla serrata, allo sciopero ad oltranza, e non provate a far ricadere la responsabilità dei disservizi sui lavoratori perché sono vittime del vostro “sistema” malato e ipocrita fondato sullo scarica barile e sulla mancanza di coraggio, soprattutto, di chiarezza politica”, conclude la nota.

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