Cronaca

Covid, allarme contagi a Calvizzano: il sindaco firma l’ordinanza

Covid, è allarme contagi a Calvizzano dove nel giro di sole due settimane sono stati registrati 51 contagi. Il sindaco Giacomo Pirozzi corre ai ripari e firma l'ordinanza

Covid, è allarme contagi a Calvizzano dove nel giro di sole due settimane sono stati registrati 51 contagi. Il sindaco Giacomo Pirozzi corre ai ripari e firma l’ordinanza che impedisce o limita la circolazione nei luoghi della movida: villa Calvisia, presa d’assalto nei giorni scorsi anche dai giovanissimi dei comuni limitrofi, è da oggi offlimits, mentre in piazza Umberto, via Galerio e presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie i pedoni non potranno sostare nei giorni festivi e prefestivi.

Covid Calvizzano, l’ordinanza: “Chiuse strade e ville”

“Continuiamo a registrare un incremento giornaliero di casi nella nostra città, motivo per cui ho ritenuto necessario adottare una serie di provvedimenti. È una decisione che non ho assunto a cuor leggero. Come sindaco, tuttavia, ho il dovere di tutelare la salute dei miei concittadini e di salvaguardare anche i residenti, giovani in primis, che da altri comuni giungono a Calvizzano per usufruire di alcune strutture pubbliche. Ad oggi contiamo 56 pazienti positivi e due decessi, entrambi registrati nell’arco di pochi giorni. Uno dei due era un mio paziente”, spiega il sindaco.

“Siamo in costante contatto con i responsabili del dipartimento di epidemiologia dell’Asl Napoli 2 Nord  che mi aggiorna circa l’andamento della situazione. Nelle prossime ore avremo dati più esaustivi in relazione alla questione varianti. Allo stato, ma attendo maggiori riscontri a riguardo, sembra che la maggioranza dei positivi sia asintomatica o abbia comunque manifestato sintomi lievi”, continua il primo cittadino.

“I campi da tennis comunali – scrivono diversi residenti – sono frequentati notte e giorno e i controlli sono pressoché inesistenti: sono diventati il punto di riferimento per i giovani, che ormai interagiscono senza alcuna precauzione. Le mascherine, ad esempio, sono diventate un optional. I giovani sono perlopiù vaccinati, almeno con la prima dose e si sottopongono a regolari controlli e tamponi, ed è quindi inutile e ingiusto colpevolizzarli – sottolineano altri utenti social -. Prima di chiudere di nuovo tutto, sarebbe stato il caso di inasprire i controlli in alcune attività, dove ormai da settimane l’anarchia regna sovrana”, conclude.


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