Politica

De Luca: “Napoli rischia di farci perdere i fondi dell’Ue”

De Luca, nel corso dell’appuntamento televisivo di LiraTv  parla dei fondi dell’Ue e sui rischi di perdere i fondi che si corrono a causa del cantiere di via Marina aperto da quattro anni a Napoli.

Fondi Ue: parla De Luca

«Il Comune di Napoli rischia di far perdere risorse significative di fondi Ue». Così  ha parlato il governatore della Campania Vincenzo De Luca nel corso dell’appuntamento televisivo di LiraTv. «Mi riferisco – prosegue – al cantiere di via Marina aperto da quattro anni. Noi, come Regione Campania, dovremmo certificare 23 milioni di euro per la conclusione dei lavori, con relativo collaudo, entro marzo. Ovviamente non saremo in grado di certificare niente e rischiamo di perdere i fondi». «Ci sono rischi – prosegue De Luca – anche per i cantieri della linea 1 e 6 della metropolitana e pericolo per 100 milioni di euro che riguardano lavori, sempre finanziati con soldi della Regione, a Bagnoli».

Il presidente della giunta regionale ha condannato anche gli sgomberi al Cara di Castelnuovo di Porto, definiti «intollerabili e vergognosi». «Non guardo come ad uno scandalo la chiusura dei porti – dice – quello che diventa vergognoso al limite del bestialità è un intervento come quello fatto di sgombero a Castelnuovo di centinaia migranti, che erano lì, poi vediamo le condizioni, se abusivi e non abusivi, ma se ci sono famiglie e ci sono bambini che frequentavano la scuola, bisogna essere veramente degli animali per interrompere la frequenza scolastica e mandarli non si sa dove». Pur condividendo la dura presa di posizione sulla chiusura dei porti – «credo sia arrivato il momento di fare qualche forzatura per far corresponsabilizzare gli altri Paesi in Ue per risolvere il problema, non bloccando i flussi, ma facendo accordi con gli Stati africani, organizzando centri di accoglienza gestiti dalle Nazioni unite» – per il governatore «una cosa è avere durezza, altra cosa è la perdita dei valori umani e rapportarsi a esseri umani perdendo il senso di civiltà. Questa non è politica della sicurezza, ma altro, si avvicina alla barbarie. È per me una cosa intollerabile e vergognosa, tanto per essere estremamente chiari».

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