Cronaca

Detenuto del reparto “Alta Sicurezza” sorpreso in videochiamata

Un detenuto di 32 anni, nel reparto “Alta Sicurezza” del carcere di Secondigliano è stato sorpreso mentre era in videochiamata. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e condannato, con il rito direttissimo, questa mattina, a un anno di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali.

Secondigliano, detenuto sorpreso in videochiamata

A denunciare quanto avvenuto nella giornata di ieri, giovedì 19 gennaio, è il Sinappe. “Sta diventando ormai una piaga – hanno dichiarato il segretario generale aggiunto Luigi Vargas e il segretario regionale Pasquale Gallo – il fenomeno dell’introduzione illecita di telefoni cellulari nelle carceri.

Nonostante sia diventato un reato perseguibile penalmente, i detenuti non sembrano avere timore delle conseguenze giudiziarie, continuando ad avere pericolosi contatti con l’esterno. Bisogna prenderne atto e applicare pene severe. L’utilizzo di smartphone in carcere, oltre a mettere in pericolo la sicurezza degli istituti penitenziari, potrebbe facilitare tentativi di evasione o di gestione di traffici illeciti, permettendo alle organizzazioni criminali di proliferare nelle loro attività illegali anche dando ordini dal carcere.

Un plauso alla Polizia Penitenziaria che, ancora una volta ha dato prova di indiscusse capacità professionali e operative”

Alessia Benincasa

Alessia Benincasa, giornalista del network L'Occhio, è esperta in cronaca nera, politica e inchieste.

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