Cronaca

Forcella, discarica a cielo aperto, da otto giorni non ritirano l’immondizia

FORCELLA. Discarica a cielo aperto, da otto giorni non ritirano l’immondizia. È questa la piaga per i cittadini, stanchi, di Forcella (Napoli).

Forcella, discarica a cielo aperto, da otto giorni non ritirano l’immondizia

Rifiuti speciali a Forcella: mobilio, elettrodomestici, immondizia di ogni genere tra via Giudecca Vecchia e i Gradini Forcella. Lo scenario è aberrante in una delle strade simbolo del centro storico, dove molti ogni giorno sversano rifiuti straordinari. Un problema che è diventato ormai una piaga per i cittadini della zona, che lamentano la presenza di incivili che risiedono nei bassi abusivi dove si consuma ogni genere di traffico illecito, in primis la prostituzione di donne immigrate.


rifiuti


Il pensiero della IV Municipalità

Le ultime foto che documentano lo scempio risalgono a questa mattina e a segnalarlo sono Giampiero Perrella e Armando Simeone, rispettivamente presidente e assessore all’Ambiente della IV Municipalità: «Ormai è certo che questi rifiuti provengono dai vicoli adiacenti a via Giudecca Vecchia, dove ci sono numerosi bassi occupati da immigrati – dice Simeone – non vogliamo certo mostrarci razzisti. Ma vorremmo che Asìa intervenisse, perché si tratta di una strada di collegamento con il Decumano Superiore e le maggiori chiese del centro antico. A soli pochi metri c’è infatti la chiesa di sant’Agrippino, dove c’è il medesimo problema».

I rifiuti

I rifiuti sono lì da otto giorni e ostruiscono il passaggio ai residenti di tre fabbricati che affacciano sulla strada. «Abbiamo già segnalato ad Asìa il problema e la sollecitiamo ogni giorno per rimuovere quegli ingombranti per evitare ulteriori disagi ai residenti – rimarca Perrella – Purtroppo, da un lato ci sono ancora troppe persone che, piuttosto che perdere pochi minuti per prenotare il ritiro, preferiscono abbandonarli senza alcuno scrupolo dove capita, dall’altro Asìa, nonostante le continue segnalazioni, impiega troppo tempo per intervenire».

Nessuno infatti controlla chi sversa a tutte le ore in strade dove passano centinaia di turisti ogni giorno. «Bisogna migliorare il servizio di raccolta e assicurare una maggiore vigilanza, è grave che Asìa ancora oggi non sia in grado con la polizia ambientale di elevare verbali per sanzionare i trasgressori», conclude Perrella.

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