Cronaca

Blitz anti camorra in Campania, 27 arresti e maxi sequestro di droga | I NOMI

Droga e camorra, 27 arresti ad Arzano: i nomi degli arrestati. Si è anche proceduti al sequestro di 2 chili di hashish

Ventisette gli arresti operati ad Arzano nella giornata di ieri, lunedì 25 aprile. Arzano e non solo, dato che nelle province di Napoli, Caserta, Avellino e Cosenza, i militari Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito una misura cautelare personale e reale (27 provvedimenti restrittivi di cui 23 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e il sequestro preventivo di un autonoleggio), emessa dal G.i.p. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.

Camorra, 27 arresti ad Arzano: i nomi

Tutti gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio, detenzione illegale di armi, estorsione, ricettazione e trasferimento fraudolento di valori.

L’attività investigativa, svolta dal citato Nucleo Investigativo dal dicembre 2018 al novembre 2021 con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha consentito, in sintesi, di documentare l’operatività di un’associazione camorristica denominata “167”, in Arzano e comuni limitrofi, quale diretta derivazione della consorteria AMATO-PAGANO, radicata nella zona a nord di Napoli. Documentata anche l’operatività di tre piazze di spaccio ad Arzano (di cocaina, eroina, crack, marijuana e hashish), la consumazione di molteplici episodi estorsivi, in danno di commercianti arzanesi e l’intestazione fittizia di un autonoleggio, di fatto gestito da un indagato.

I nomi degli arrestati

Nel corso delle indagini si è proceduto all’arresto in stato di latitanza di uno di un elemento di spicco del sodalizio ed al sequestro di 2 chili di hashish, più di un etto di cocaina e un revolver. Sono stati raggiunti dall’ordinanza, oltre a Giuseppe Monfregolo:

Luisa Grassini, 70 anni, il figlio Francesco, 24 anni, tre fratelli del boss – Raffaele, 46 anni, Anna, 47 anni e Mariano, 40 anni, quest’ultimo già arrestato per le minacce di morte al comandante della polizia locale Biagio Chiariello. Ha evitato il carcere la moglie di Giuseppe Monfregolo, Antonietta Santoro, 41 anni, finita agli arresti domiciliari. Durissimo colpo anche alla cosca perdente, quella dei Cristiano. In carcere sono finiti Pasquale Cristiano, 33 anni, detto Pik stic, quello del giro in Ferrari per la Prima comunione del figlio, capo della cosca Cristiano, suo padre Pietro, 58 anni, cofondatore del clan 167; e ancora Vincenzo Mormile, 30 anni, capozona a Frattaminore, in guerra con i Landolfo arrestati tre settimane fa, e Renato Napoleone, 39 anni, cognato di Pasquale Cristiano, indagato per l’omicidio di un capozona per i Moccia ad Arzano, ucciso in un agguato in un centro estetico.

 

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