Cronaca

Edenlandia: preoccupazione dal Comune per i lavoratori

Rischia di fermarsi la giostra di Edenlandia. Dal Comune c’è preoccupazione per il futuro dei lavoratori del parco. Le parole di Buonanno, Nardi e Nappi.

Edenlandia, quale futuro per i lavoratori?

Le reazioni alla crisi di Edenlandia sono unanimi e trasversali. L’assessore al Lavoro del Comune di Napoli, Monica Buonanno, usa parole inequivocabili: «È una situazione imbarazzante. Siamo molto preoccupati, lunedì invierò una nota alla proprietà in cui chiederemo di farci sapere quante sono le mensilità non pagate e chiederemo conto della tenuta dei livelli occupazionali. Il rischio è che si perdano dei posti di lavoro, bisogna fare di tutto per scongiurarlo. E siamo preoccupati – aggiunge l’assessore – anche per l’indotto: a parte i dipendenti, sono a rischio altre decine di lavoratori». L’assessore, intanto, accoglie con favore la notizia di un’apertura ad ingresso gratuito per il giorno di Ferragosto: «Una buona idea – dice – per ripopolare un parco che spesso, purtroppo, è semivuoto». 

L’apprensione per i lavoratori

Proprio del Comune sono i suoli che Edenlandia occupa all’interno della Mostra d’Oltremare, peraltro con canoni agevolati. Alessandro Nardi, presidente della Mostra, spiega: «Edenlandia è in regola con il fitto: del resto, sanno che nel momento in cui viene meno il pagamento di un solo mese, li allontaniamo. Siamo però molto interessati al destino dei lavoratori. Se ci convocano, siamo disponibili ad un incontro». E Severino Nappi, già assessore regionale al Lavoro della giunta Caldoro, punta il dito su Facebook: «Edenlandia rischia di nuovo di chiudere. La responsabilità, prima di tutto, è del Comune e della Sovrintendenza, che hanno negato il permesso di installare tante nuove attrazioni e rimettere in funzione quelle vecchie», scrive.

Le vertenze

Antonio La Marca, 63 anni, 35 dei quali spesi dentro il parco dei divertimenti di Fuorigrotta. «In dieci ci siamo rifiutati di firmare – riferisce – Ci hanno proposto un contratto con un’azienda partecipata al cento per cento di New Edenlandia, la Eden Service, che aveva un capitale sociale di 3mila euro e che adesso non esiste più. Dentro Edenlandia ho lavorato dal ’78, ma a queste condizioni ho preferito andare via». Sulla vicenda interviene anche Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi: «Sollecitiamo il giudice fallimentare, dottor Graziano, a convocare un tavolo di concertazione per far luce sui fatti. Bisogna evitare il ripetersi di una situazione che, purtroppo, abbiamo già vissuto anni fa», afferma Borrelli. E aggiunge: «Il mancato pagamento degli stipendi non è l’unica criticità che vive il parco. Anche i giostrai che operano all’interno del parco non verrebbero pagati da diversi mesi. In più, parecchi cittadini ci hanno segnalato che molti punti dell’Edenlandia versano in condizioni di degrado, fra sporcizia e grossi problemi strutturali. Una condizione che abbiamo fatto presente al presidente della Mostra, Nardi».

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