Eroi che salvarono il 17enne in coma etilico: la storia

angeli di Capodanno

Gli "Angeli di Capodanno" raccontano la storia del salvataggio del 17enne finito in coma etilico la notte di San Silvestro

Il caso li volle far passare lungo via Palepoli la notte dell’ultimo dell’anno: lì, due uomini salvarono un ragazzo abbandonato in coma etilico su una panchina. Oggi quel 17enne deve loro la vita.

Angeli di Capodanno salvano la vita a un 17enne

A Santa Lucia sono ormai noti come gli Angeli di Capodanno. Sono tre napoletani, i soli ad intervenire e salvare G.S., lo studente di Poggioreale andato in coma etilico e poi abbandonato dai suoi stessi amici con i quali voleva trascorrere il Capodanno.

«Vorrei tanto riuscire a rivedere chi mi ha salvato», aveva detto al “Mattino” G.S. solo qualche giorno fa lanciando l’appello. Così, ieri mattina si sono fatti vivi due dei tre salvatori: Carmine Marra e suo nipote Ciro Brandi. Sono stati messi in contatto con il 17enne, e ieri G. li ha potuti abbracciare e ringraziare.


angeli di Capodanno


«Quella sera – spiegano Carmine e Ciro – dopo aver visto lo spettacolo dei fuochi sul lungomare decidemmo di proseguire verso piazza del Plebiscito passando per via Palepoli. Erano quasi le tre quando ci accorgemmo di G. accasciato su una panchina. Invocava aiuto con un filo di voce. Si vedeva che stava già male, ma era in compagnia di un amico: “Ora ci penso io ad avvisare la famiglia” – ci disse – Certi che lo avrebbe fatto, dopo avergli raccomandato di chiamare anche un’ambulanza proseguimmo». Dopo quasi altre due ore zio e nipote fanno il percorso inverso, ed ecco che una semplice coincidenza si trasforma in miracolo. Il 17enne è sempre lì, sulla panchina. Gelato e ricoperto di vomito. Il polso appena si sente, il cuore sta cedendo. Solo quella semplice coincidenza ha fatto si che il ragazzo sia ancora vivo. Se gli “angeli di Capodanno” non lo avessero visto, ora non potrebbe ringraziarli.

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