Cronaca

Denuncia l’estorsione e gli mettono una bomba davanti casa: “Lo Stato mi abbandona”

Esplosione ad Afragola, bomba dopo le denunce di estorsione da parte di un imprenditore. Paura per moglie e figli

Emergono dettagli sull’esplosione avvenuta ad Afragola due sere fa. Un ordigno è stato fatto brillare davanti al portoncino d’ingresso di un edificio, ubicato all’angolo tra Via Principe di Piemonte e Via Pio la Torre. L’edificio è occupato dalla famiglia del 40enne Pasquale Polito: sua moglie è in attesa del terzo figlio. Imprenditore attivo nel settore della vendita online di dispositivi per la mobilità elettrica, per ben due volte ha denunciato ai carabinieri tentativi di estorsione come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Esplosione ad Afragola, il racket dietro l’ordigno

Un’esplosione violentissima quella avvenuta nella tarda serata di lunedì 9 agosto. Deflagrazione che ha scaraventato una nuvola di detriti a decine di metri, oltre a calcinacci e schegge di vetro. Grande spavento per i residenti, alcuni dei quali in strada per cercare un po’ di refrigerio dall’ondata di calore di questi giorni. Maggiormente spaventati l’imprenditore, la moglie e i due figli piccoli. L’uomo ha rimediato un taglio profondo ad un piede, e anche la moglie è stata  curata in ospedale, dove è stata sottoposta ad alcuni esami clinici che hanno per fortuna escluso danni a lei e al bimbo che aspetta.

La denuncia

“Ho denunciato due tentativi di estorsione e questo è il risultato”, ha raccontato Pasquale Polito al Mattino. “Ho due auto e la casa distrutta, mi hanno detto che dovrò provvedere io a metterla in sicurezza… e lo Stato mi abbandona. Non ho modo, adesso, di lavorare. Così non va, non è accettabile”.

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