Cronaca

“C’è una bomba sulla Circumvesuviana”, il falso allarme lanciato da un dipendente

A meno di una settimana dall'accaduto che ha creato scompiglio in stazione, l'identità misteriosa si è fatta avanti chiedendo scusa

Il falso allarme della presenza di una bomba nella stazione della Circumvesuviana a Napoli è stato lanciato da un dipendente. In quell’occasione i treni furono immediatamente bloccati per tre ore.

Napoli, allarme bomba sulla Circumvesuviana

Ancora un allarme bomba, questa volta nella stazione della Circumvesuviana. Tutto èavvenuto sul binario 7, il 6 dicembre. A renderlo noto furono i lavoratori dell’azienda.

Il falso allarme

All’arrivo degli artificieri però si è scoperto che era tutto un falso allarme segnalato con una telefonata anonima poco prima delle 14 di ieri. La bomba, a detta di chi ha lanciato l’allarme, si trovava al binario 7 del terminal di Porta Nolana: è scattata subito l’evacuazione della stazione e il blocco della circolazione, per consentire agli artificieri di fare il loro lavoro. Dopo oltre due ore, tutto è tornato alla normalità.

L’allarme lanciato da un dipendente Eav

“C’è una bomba alla Stazione di Porta Nolana”. Ma dietro la telefonata anonima si nascondeva un dipendente dell’Eav, la stessa società regionale che gestisce la linea Circumvesuviana. Ma cosa può mai aver spinto il dipendente a lanciare l’allarme? Al momento non è dato sapere se si sia trattato di uno scherzo di cattivo gusto o dietro si cela altro.

Quel che è certo, però, è che l’identità che si nascondeva dietro la telefonata è appunto di un dipendente. A rivelarlo è il presidente della società partecipata dei trasporti regionale, Umberto De Gregorio: “Ma quale scherzo! – tuona – qui parliamo di interruzione di pubblico servizio, tre ore di treni fermi con gli artificieri e i cani in stazione e tantissimi disagi per gli utenti. Ne risponderà”.

A meno di una settimana dall’accaduto che ha creato scompiglio in stazione, l’identità misteriosa si è fatta avanti chiedendo scusa. “Un dipendente della Vesuviana ha confessato – spiega De Gregorio – è stato lui il responsabile del blocco della circolazione per alcune ore la mattina del sei dicembre telefonando in modo anonimo e annunciando una bomba su un treno a porta Nolana. Ha chiesto formalmente scusa nero su bianco”.

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