Politica

Fascimo e antifascimo, la “sfida” di Meloni ai centri sociali

NAPOLI. Nelle ultime settimane è tornata al centro del dibattito pubblico una questione che sembrava archiviata, o quasi. Il fascismo è morto oppure no? E, ancora, si può parlare di antifascismo oggi? Queste e altre domande simili sono rimbalzate da un talk show all’altro, accompagnate dalle preoccupanti notizie di aggressioni contro esponenti di partiti e liste come Forza Nuova e Potere al Popolo (vedi Palermo e Perugia).

Giorgia Meloni contro i centri sociali

Mentre alcuni esponenti della vita pubblica italiana, come Minniti e Berlusconi, sostengono che “il fascismo è morto”, altri sfidano direttamente coloro che si proclamano antifascisti.

Nel giorno della manifestazione collettiva (che tanto collettiva non è) che si sta tenendo a Roma, il dibattito su fascismo e antifascismo diventa ancor più infuocato.

Tra le protagoniste principali, in un modo o nell’altro, anche Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia si è resa protagonista di un video quantomeno controverso a Livorno. Durante una diretta Facebook, Giorgia Meloni si è fatta riprendere mentre sfidava letteralmente gli esponenti di alcuni centri sociali cittadini che la contestavano.

Oggi, nel giorno in cui pullman composti anche dai componenti di centri sociali che sono partiti da Napoli, Giorgia Meloni ha rincarato la dose. Sempre dal suo profilo Facebook, la leader di Fdi ha fatto sapere che “una volta al governo Fratelli d’Italia chiuderà tutti i centri sociali violenti e farà una legge per sbattere in galera chi devasta le città e manifesta col volto coperto”.

 

 

Ma le provocazioni non finiscono qui. Dopo Livorno, Giorgia Meloni continua il suo tour anti-centri sociali per l’Italia. Così come continuano i selfie su Facebook, accompagnati da commenti di vario tipo.

 

 

 E ancora, a Piacenza: “La durissima contestazione dei centri sociali a Piacenza: 3 persone. Ps. La prossima volta avvertite però che almeno vi mandiamo qualcuno per reggere lo striscione”.

 

 

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