Cronaca

Shock a Frattamaggiore, uomo dato alle fiamme mentre era in videochiamata | Il fratello: “È stato Pasquale”

Il fratello intervistato ha dichiarato chi è stato

Shock nella giornata di ieri, sabato 2 luglio 2022, a Frattamaggiore dove un uomo è stato dato alle fiamme mentre era in videochiamata con la fidanzata: il fratello intervistato ha dichiarato chi è stato.

Frattaminore, uomo dato alle fiamme in videochiamata: chi è stato

Secondo quanto racconta Biagio, il fratello di Nicola Liguori che ieri è stato dato alle fiamme mentre era in videochiamata con la propria ragazza, prima di perdere i sensi l’uomo avrebbe pronunciato il nome del suo aggressore e anche il movente.

Il nome

“Pasquale, è stato Pasquale, per il motorino”, è questo quanto raccontato dal fratello dell’uomo che ancora lotta tra la vita e la morte al reparto di grandi ustionati del Policlinico di Bari.

Il movente

Secondo il racconto, alla base del gesto ci sarebbe un furto di uno scooter nel rione dove vive il ragazzo e Pasquale potrebbe essere l’aggressore che nella notte tra giovedì e venerdì avrebbe cosparso il corpo di Nicola di liquido infiammabile per poi dargli fuoco.

L’uomo sarebbe stato stato accusato del furto, circostanza smentita da Biagio che si è recato in commissariato per sporgere denuncia. A scatenare il tutto una lite precedente con un uomo del posto. Nel suo racconto anche i drammatici momenti successivi al fatto. Nicola avrebbe tentato di togliersi i vestiti e poi si è trascinato fino all’abitazione della mamma.

Frattamaggiore, cosparso di benzina e dato alle fiamme mentre è in videochiamata

Un uomo è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme mentre faceva una videochiamata con la propria ragazza in viale Tiziano nella serata di giovedì.

La vittima, Nicola Lupoli di 36 anni, del posto e di professione “svuota cantine“, è stato soccorso dai passanti che hanno allertato il 118. Sul posto è arrivata in poco tempo l’ambulanza che lo ha trasportato in ospedale. I medici hanno deciso per il ricovero presso il centro grandi ustionati, dapprima al Cardarelli e poi a quello di Bari.

La testimone

Secondo quanto riportato dal Mattino, l’unica responsabile di questo terribile episodio è la fidanzata che ha dichiarato alla Polizia di aver notato un’ombra alle spalle del fidanzato e in pochi secondi quel malvivente ha versato il liquido infiammabile e appiccato le fiamme con un accendino. Sono state avviate le indagini: le condizioni del giovane sono gravissime e in pericolo di vita.

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