Cronaca

Furto di energia elettrica, denunciato a Massa di Somma

MASSA DI SOMMA. Sul contatore dell’energia elettrica c’era un magnete, nell’officina due motori di Smart con matricola abrasa e una berlina di dubbia provenienza: nei guai il titolare, Carlo S., 50 anni del luogo, arrestato per furto aggravato e continuato di energia elettrica e denunciato per ricettazione. Lo riporta il quotidiano Il Mattino.

Furto di corrente a Massa di Somma, denunciato

I consumi di energia elettrica erano stati illecitamente ridotti quasi del 90%, un danno stimato dall’Enel di circa 20mila euro. Non solo. All’atto dei controlli da parte dei carabinieri del Radiomobile di Torre del Greco, l’attività risultava già sospesa per mancanza delle prescritte certificazioni. Le indagini stanno proseguendo su due filoni: quelli da parte dei militari dell’arma per seguire le trecce dei pezzi di ricambio delle auto e da parte della locale municipale per gli accertamenti amministrativi e le autorizzazioni all’ufficio Suap.

Le indagini

Tutto è cominciato al termine di una indagine volta al contrasto delle diverse attività illecite sul territorio. I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Torre del Greco ieri mattina hanno eseguito un controllo all’interno dell’officina meccanica, di proprietà di un 50enne del luogo, i cui consumi di energia elettrica erano risultati “dubbi” da qualche tempo. Con i militari dell’arma c’era anche del personale dell’Enel – Azienda gestore del servizio di energia elettrica – che hanno trovato sul contatore che alimenta l’attività commerciale nella centralissima piazza dell’Autonomia, un magnete. Un escamotage, quest’ultimo che riduce drasticamente, oltre l’80%, i reali consumi di energia elettrica: in bolletta si traducono, quindi, a poche decine di euro. Ma oltre alla calamita, i militari dell’arma hanno notato altri particolari poco chiari. E’ partito un controllo della documentazione – autorizzazioni e certificazioni – fino ad estendersi agli automezzi ed ai singoli pezzi di ricambio presenti nell’officina. I carabinieri hanno rinvenuto due motori risultanti con matricola abrasa ed una Audi di dubbia provenienza. Non solo. Al momento del controllo, l’attività commerciale risultava sospesa poiché non in regola con le dovute autorizzazioni.

Sono stati allertati, pertanto, anche i vigili urbani del locale comando, i quali dovranno ora accertare l’esistenza delle autorizzazioni presso l’ufficio comunale Suap. Il titolare che al momento del controllo non poteva esercitare rischierebbe oltre alle sanzioni amministrative anche il sequestro dell’autocarrozzeria. I carabinieri hanno sequestrato i due motori e la berlina, mentre proseguono le indagini per risalire alla provenienza della merce sequestrata. Il titolare dell’officina è stato arrestato per furto aggravato e continuato di energia elettrica, il cui danno è stato quantificato per circa 20mila euro ai danni dell’Enel; e denunciato, inoltre, per il reato di ricettazione.

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