Cronaca

Gratta e Vinci rubato, il tabaccaio in carcere è in lacrime e si pente: “Ho sbagliato, chiedo perdono”

Gratta e Vinci, parla Gaetano Scutellaro: le scuse del tabaccaio di Napoli, ora in carcere per aver rubato il biglietto vincente

Arrivano le scuse di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio di Napoli protagonista della vicenda del Gratta e Vinci da 500mila euro sottratto ad una anziana nella tabaccheria di Materdei. Tramite l’avvocato Vincenzo Strazzullo, viene reso noto che “ha capito di avere sbagliato, è pentito e si è scusato con tutti per quello che ha fatto: in lacrime ha chiesto perdono all’anziana signora”.

Gratta e Vinci, parla Gaetano Scutellaro, il tabaccaio di Napoli

Attualmente recluso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, il 57enne è sottoposto a fermo dalla Procura di Napoli che lo accusa del furto pluriaggravato e di un tentativo di estorsione ai danni della stessa signora. Il gratta vinci da 500mila euro non è del tabaccaio Gaetano Scutellaro. La conferma arriverebbe non solo dai filmati delle telecamere di videosorveglianza della tabaccheria, ma anche da una foto come riportato dal Corriere del Mezzogiorno. Uno scatto che la donna avrebbe inviato al figlio per avere certezza della vincita subito dopo aver “grattato” il biglietto fortunato di cui si sta discutendo.

È il 4 settembre scorso, due giorni dopo il furto del tagliando di 500mila euro dalle mani della zia, quando un giovane uomo riesce a registrare la telefonata di Gaetano Scutellaro, il tabaccaio che ha sottratto il biglietto gratta e vinci da 500mila euro dalle mani della zia. Proprio questa registrazione fai da te ha consentito di spiccare il provvedimento di fermo, che tiene bloccato da due giorni in cella a Santa Maria Capua Vetere il commerciante mano lesta.

La registrazione

Stando alla lettura del fermo, l’uomo avrebbe fatto questo ragionamento: “Ho saputo che avete denunciato, ritirate la querela. Non ti preoccupare, troviamo una soluzione, dammi dei soldi, perché qui i soldi ci sono e sono tanti, alludendo al possesso del biglietto della fortuna“. Il tutto condito da parole minacciose, che consentono alla Procura di Napoli di configurare un tentativo di estorsione, a mo’ di cavallo di ritorno. 

I capi d’accusa

Furto e tentata estorsione, dunque, inchiesta condotta dai pm Stella Castaldo, Enrica Parascandolo, Daniela Varone, sotto il coordinamento dell’aggiunto Sergio Ferrigno, proviamo ad approfondire gli elementi a carico di Scutellaro: c’è la telefonata registrata e il video del 2 settembre, grazie alla telecamera interna alla tabaccheria di Materdei, che dimostra – senza alcun margine di dubbio – che ad acquistare il Gratta e vinci fortunato è stata la donna. 

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