Cronaca

Rapina presso una gioielleria di Udine, arrestati 3 napoletani e un milanese

In mattinata tre rapinatori hanno fatto irruzione nella gioielleria Ronzoni di via Mercatovecchio, a Udine. Il proprietario non si aspettava una rapina con armi in pugno e, nonostante abbia prontamente allertato le Forze dell’Ordine, i malfattori sono riusciti ad acciuffare un bottino composto da orologi (per oltre 35 mila euro) e, durate la successiva fuga ne hanno perso uno. In seguito sono stati arrestati insieme al loro “palo”, su di loro pende l’accusa di rapina aggravata e possesso di arma clandestina. La banda era composta da tre napoletani e un milanese.

Rapina in via Mercatovecchio a Udine, la dinamica dei fatti

«Sparagli, sparagli!» urlarono a squarciagola durante la fuga, rapina seguito di una rapina in quanto un cittadino stava facendo di tutto per fermarli. I malviventi lo avevano scaraventato a terra chiedendo, conseguentemente, ai loro “compari” di  fare fuoco. L’uomo era un finanziere del luogo in abiti civili e non ha potuto nulla contro i rapinatori che poi sono saliti su una Bmw di colore scuro e se la sono data a gambe.

Tuttavia, la loro fuga non era durata a lungo, il loro “palo”, infatti, era stato arrestato subito dopo e gli altri tre sono stati bloccati e arrestati in mattinata. Si tratta di tre napoletani e un milanese, quattro banditi che questa mattina hanno compiuto una rapina sparando tre colpi di pistola nel centro di Udine.

A confermare l’accaduto è il procuratore capo di Udine, Antonio De Nicolo, il “palo” era stato prontamente bloccato dopo l’intervento della Polizia, mentre la stessa sorte hanno avuto gli altri tre complici poco più tardi. Su tutte e quattro pende l’accusa di rapina aggravata e possesso di arma clandestina, De Nicolo si è congratulato con gli uomini della Polizia affermando che hanno: «risolto in poche ore, presto e bene, un caso che aveva destato grande preoccupazione tra i cittadini».

Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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