Cultura ed Eventi

Giornata mondiale contro l’omofobia, a Napoli “Libere e liberi di amare”

NAPOLI. In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, le associazioni ArciGay Napoli, ALFI e ATN – con il patrocinio del Comune di Napoli ed in collaborazione con la Consigliera di Parità della Città Metropolitana– propongono una mattinata di riflessione, confronto ed esercizio del pensiero critico in tema di tutela dei diritti delle persone LGBTQI.

Giornata mondiale contro l’omofobia, l’evento a Napoli

Luogo dell’evento:

Sala del Consiglio della Città Metropolitana di Napoli
Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova – 16 maggio 2018 ore 10:30

Il 17 maggio 1990 fu una data storica: l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali e la definì “una variante naturale del comportamento umano”. Ecco perché oggi, in tutto il mondo, il 17 maggio viene ricordato come giornata mondiale di lotta all’omofobia, alla bifobia e alla transfobia.
Secondo recenti statistiche, nel 2017, in Italia, si sono verificati oltre 190 casi di omotransfobia: di cui un numero rilevante ha come vittime adolescenti, studentesse e studenti, che si confrontano con una società che, nonostante i progressi, continua a stigmatizzare ed escludere.
In un mondo che sembra ancora incapace di integrare in maniera soddisfacente la vita e i progetti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) è fondamentale creare momenti di condivisione e incontro con le associazioni e gli enti che si impegnano quotidianamente per la creazione di una società più giusta e libera.
Le istituzioni e la scuola non possono che sostenere le buone prassi volte a scardinare l’immaginario collettivo nell’intento di eliminare stereotipi di genere e pregiudizi, perché proprio sugli stereotipi di genere e sui pregiudizi si incardina l’odio verso chi viene percepito come differente, cioè come non conforme a standard comportamentali sessisti, discriminatori e razzisti.
L’evento programmato per la mattina del 16 maggio è funzionale a creare una costruttiva opportunità di incontro e confronto tra studentesse, studenti, esponenti delle istituzioni e rappresentanti delle realtà associative al fine di superare, attraverso testimonianze dirette e narrazioni condivise, qualsiasi forma di stigma e pregiudizio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali.

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