Cronaca

Hacker in azione tra Napoli e Brescia: rubavano soldi online a tedeschi e spagnoli

NAPOLI. Tre misure cautelari sono state eseguite a Napoli dal nucleo speciale frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma, coordinato dalla Procura della Repubblica di Brescia, per i reati di falsificazione di banconote e di metalli preziosi, utilizzo di carte di credito e sim telefoniche clonate, vendita di documenti falsi, accesso abusivo a sistema informatico e riciclaggio. La notizia è riportata da Il Mattino.

L’indagine che ha incastrato gli hacker

L’indagine ha preso avvio dall’analisi delle offerte in vendita di documenti di identità falsi su piattaforme internet del dark web, risorsa informatica accessibile solo utilizzando browser che consentono di navigare in rete in completo anonimato. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che i tre soggetti coinvolti erano dediti alla compravendita di banconote false e oro contraffatto, oltre ad utilizzare i proventi dell’utilizzo di carte di credito e sim telefoniche clonate per acquistare beni di consumo da rivendere sul mercato locale. In particolare, le carte di credito clonate appartenevano per lo più ad ignari cittadini spagnoli e tedeschi i cui codici di accesso erano oggetto di scambio proprio sui mercati neri del dark web. I guadagni così ottenuti fruttavano migliaia di euro mensili.

Gli investigatori del Nucleo speciale frodi tecnologiche della Gdf hanno quindi ricostruito l’intero gruppo criminale attraverso le fonti di prova attribuibili ai tre uomini. Pertanto, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Brescia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere, una agli arresti domiciliari e un obbligo di firma presso l’autorità di polizia.

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