Cultura ed Eventi

“Il Re ride”, la prima al carcere di Secondigliano: poi al TRAM, infine la Russia

NAPOLI. Il carcere di Secondigliano ospita la prima di “Il Re ride”, opera teatrale scritta e diretta da Luisa Guarro. Impreziosita dalle performance di Franesco Campanile, Luca Di Tommaso e Giorgio Pinto, “Il Re ride” è stato selezionato dal Festival Internazionale di teatro che si terrà al Drama Theatre di Ryazan, in Russia, dal 20 al 26 novembre.

 

«Una riflessione sul potere»

 

La spiegazione del senso de “Il Re ride” proviene dalle parole della stessa Luisa Gallo che, come riporta Ansa.it, ha dichiarato: «Si tratta di una riflessione sul potere in forma di prosa e nera clownerie. È una favola, accompagnata da musiche di Tom Waits e Nick Cave e ha per protagonisti dei clown: uomini in quanto tali, pallidi perché destinati alla morte, con segni evidenti sul viso, della passata infanzia e delle emozioni più remote».

«La nostra favola – prosegue l’autrice – è una rilettura della leggenda campana dell’uccello grifone, storia di un fratricidio per il potere. Di questa leggenda abbiamo trasformato presupposti e finale, in base ad un principio mutuato dalla filosofia di Martin Heidegger. In antitesi con quanto insegnato dalla vecchia leggenda, tale principio stabilisce che ogni storia è il dispiegamento di una scelta ontologica originaria, arbitraria. Per cui, se si assume che l’uomo è incapace di fratellanza (per giustificare il potere), il fratricidio sarà una possibilità aperta e quotidiana e sarà una conseguenza e non la conferma di tale assunto.

Il principio a cui ci siamo rifatti stabilisce, inoltre, che il bene e il male, il bianco e il nero, non sono due differenti qualità dell’animo umano, ma due facce di un medesimo sistema impersonale, che irretisce, nega libertà e condanna al pianto. Il pianto è disperato, i clown hanno lacrime nere che solcano il viso, poiché per sbarazzarsi del nero, del potere violento e ingiusto, è necessario sbarazzarsi del bianco, ciò che il potere paternalisticamente garantisce: le certezze, gli affetti, il nutrimento, la propria casa».

 

Gli appuntamenti

 

“Il Re ride” di Luisa Garro farà la sua prima apparizione al carcere di Secondigliano martedì 14 novembre 2017. In seguito, mercoledì 15 novembre sarà possibile assistere allo spettacolo al Teatro TRAM di Napoli. L’appuntamento è fissato alle ore 21.00. In seguito a questi appuntamento, “Il Re ride” volerà in Russia per partecipare alla kermesse in programma dal 20 al 26 novembre.

Si tratta di un’occasione per indagare e approfondire la vera essenza del potere e, con essa, alcuni degli aspetti più profondi e sensibili dell’animo umano. Ancora una volta è la stessa autrice dell’opera a spiegarne il senso con un post su Facebook: «Se ogni storia è il dispiegamento di una scelta ontologica originaria arbitraria, in un sistema in cui il potere giustifica il suo esercizio presupponendo l’incapacità di fratellanza degli uomini, l’assassinio è una possibilità aperta e quotidiana. In esso ogni fratricidio è un’esecuzione del potere ed ogni esecuzione del potere è un fratricidio».

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