Cronaca

Napoli, infermiere aggredito sull’ambulanza

Infermiere aggredito in ambulanza a Napoli. “Prendi la pistola e sparagli”: ancora minacce di morte e intollerabili intimidazioni nei confronti di un team del 118 (infermiere e autista) accorsi in assistenza di una paziente a Napoli È la quarta aggressione in 15 giorni che si consuma in città nel 2023, una media in crescita del 30 per cento rispetto al 2022 quando in un anno sono state contate 68 atti di violenza, tutti puntualmente documentati sulla pagina Facebook Nessuno Tocchi Ippocrate che da anni svolge un prezioso ruolo di Osservatorio.

Infermiere dell’ambulanza aggredito a Napoli: i fatti

Il copione, ma anche il luogo delle minacce, sono gli stessi di un precedente episodio avvenuto a dicembre. È la sera del 14 gennaio, il mezzo di soccorso della postazione Pietravalle viene allertato dalla centrale per un intervento in Via Calata Capodichino. Una paziente oncologica terminale sta male, i familiari chiedono aiuto immediato.

“Il tutto è successo nella serata del 14 gennaio , protagonista è il mezzo di soccorso “pietravalle” allertato per un intervento in Via Calata Capodichino, paziente oncologica terminale. Arrivati sul posto l’infermiere e l’autista sono stati accolti con insulti vari perchè non avevano il medico a bordo, da premettere che i parenti volevano la semplice visita medica, quindi l’autista lo hanno fatto scendere giù minacciandolo e dicendogli “chiatton e merd tu fai l’autista e scenditene giù”, mentre per l’infermiere è andata peggio, attimi di panico perchè la parente della paziente ripeteva al figlio più volte di prendere la pistola.

l’infermiere con qualche scusa ha cercato di scendere per scappare via ma gli è stato detto di non muoversi da lì e hanno chiuso la porta a chiave. Nel frattempo l’autista giù ha chiamato la polizia, e quando sono arrivati, hanno identificato gli aggressori.”

Alla fine i richiedenti volevano una semplice “visita domiciliare”!

A dicembre 2022 ,l’equipaggio del San Gennaro, proprio a calata Capodichino, sono stati sotto minaccia di arma da fuoco.

Redazione L'Occhio di Napoli

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