Lavoro, stop alla busta paga in contanti: previste sanzioni

Stop alla busta paga in contanti. Dal primo luglio scatta l'obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio

NAPOLI. Stop alla busta paga in contanti. Dal primo luglio scatta l’obbligo della tracciabilità dello stipendio previsto dalla legge di Bilancio, fatti salvi i rapporti di lavoro con la P.a. e i lavoratori domestici come colf, baby sitter o badanti. Lo riporta l’Ansa.

Stop alla busta paga in contanti

La misura, pensata per prevenire gli abusi, vale anche per i co.co.co. e tutte le forme di contratto delle cooperative con i propri soci.

Le retribuzioni andranno corrisposte via bonifico, strumenti di pagamento elettronico, pagamenti in contanti allo sportello, assegni, pena sanzioni da 1.000 a 5.000 euro.

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