Cronaca

Legambiente: “A Napoli più di 100.000 persone in zone a rischio”

NAPOLI. Le condizioni meteorologiche stanno tenendo sotto scacco un’intera città. I numerosi danni e disagi provocati dal maltempo di queste ore, ha fatto scattare l’allarme anche in Legambiente che, in una nota riguardante la situazione in Campania, ha scritto: «Nella nostra regione, così come in gran parte d’Italia, la responsabilità dei danni, della melma e del fango che mettono a repentaglio vite umane e mettono a rischio case e strade, va ricercato nell’assenza di controlli, nella mancanza di una seria e concreta politica di prevenzione e monitoraggio del territorio, nella devastazione e cementificazione di vastissime aree»

Nella nota Legambiente precisa: «Con il maltempo ritorna la paura e la ricetta per una Campania sicura passa attraverso l’informazione, prevenzione, delocalizzazione ed un grande piano di manutenzione ordinaria del territorio».

 

La denuncia: «504 aree a rischio frane»

 

Legambiente denuncia quindi una situazione molto grave che riguarda la Campania, anche attraverso i numeri: «Sono 504 (oltre l’ 91% del totale) nella regione le amministrazioni comunali  in cui sono presenti aree a pericolosità da frana e aree a pericolosità idraulica per una superficie complessiva di 3338,2 kmq corrispondente al 24,4%  dell’intera regione.

«Si stima che solo a Napoli oltre 100.000 cittadini si trovano ogni giorno in zone esposte al pericolo di frane o alluvioni. Con oltre 1,1 miliardi di euro di danni al patrimonio pubblico e privato, la Campania è la regione italiana che paga il prezzo più alto agli effetti del cambiamento climatico tra alluvioni, frane ed esondazioni relativo al quadriennio 2013-2106».

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