Lettera dei bambini al sindaco: “Vorremmo una città più sicura”

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Nel corso di una manifestazione sul bullismo e cyberbullismo, il sindaco di Volla ha letto alcune lettere scritte dai bambini

«Caro sindaco, ti scrivo». La lettera con tutti i nomi dei compagni è stata letta al primo cittadino di Volla, Pasquale Di Marzo, da un alunno della prima C dell’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco. Una lettera aperta che gli studenti della scuola primaria hanno messo nero su bianco, per richiamare la massima carica del loro Comune alle proprie responsabilità. Richieste più che lecite, quelle dei bambini, che reclamano il loro diritto all’infanzia dai servizi, alle infrastrutture, agli spazi pubblici.

LE RICHIESTE
Parole toccanti che sono state lette al sindaco di Volla nel corso di una manifestazionesulbullismo e cyberbullismo. «Vorremmo farle alcune richieste – scrivono i bambini – per migliorare la nostra città». E giù con l’elenco dei problemi da risolvere, visti con gli occhi dei più piccoli. A cominciare dall’emergenza criminalità: «Vorremmo una città più sicura e che le forze dell’ordine presidiassero le strade soprattutto nelle ore serali». «Così – aggiungono – i nostri genitori sarebbero più tranquilli a lasciarci uscire». Il fenomeno del bullismo emerge tra i pericoli maggiori per i bambini di Volla: «Attualmente – è il grido d’allarme – sono alti i rischi di incappare in qualche bullo».

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