Curiosità

Luciano De Crescenzo: le sue frasi più belle

Luciano De Crescenzo è morto oggi. È stato un gigante del mondo della cultura. Per ricordarlo, abbiamo voluto elencare alcune delle sue frasi più belle. Eccole.

Le frasi più belle di Luciano De Crescenzo

 

  • Gli uomini sono angeli con un’ala sola. Possono volare solo abbracciati.
  • La lunghezza effettiva della vita è data dal numero di giorni diversi che un individuo riesce a vivere. Quelli uguali non contano.
  • La vita potrebbe essere divisa in tre fasi: Rivoluzione, Riflessione e Televisione. Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
  • Molti studiano come allungare la vita, quando invece bisognerebbe allargarla.
  • Nel Fedro di Platone, Socrate diceva che la scrittura era una minaccia per la cultura perché a un libro non si possono fare domande. A Socrate mancava Internet.
  • Alcuni temono che la felicità sia un bene molto lontano, quasi irraggiungibile, motivo per cui corrono a più non posso nella speranza di avvicinarla, senza mai rendersi conto che più corrono e più se ne allontanano.
  • Non conviene fare sesso. Dura poco, si fa una gran fatica e la posizione è ridicola.
  • «Napoli è una mazza, come quelle che si usano per suonare i gong. La mazza è sempre la stessa, ma il suono che ne esce è diverso perché sono diversi i piatti che rimbombano.» «E noi saremmo i piatti?» chiedo io. «In altre parole, non suoniamo ma siamo suonati.»
  • Correvo per il motivo più vecchio del mondo: per amore.
  • Lo studio non è lavoro ma la forma più gloriosa di gioco.
  • Piangere è facilissimo: basta tirar fuori una lacrima che subito dopo arrivano le altre. Ci si commuove del fatto che si sta piangendo.
  • Oggi l’avviso di garanzia dovrebbe cambiar nome: è a tutti gli effetti un avviso di sputtanamento, se non addirittura una condanna anticipata.
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